Venerdì, 24 Novembre 2017

    Calci e pugni a testa e torace. Soccorritore 118 aggredito ai Tamburi

    Foto di repertorio Foto di repertorio

     

    Spinto, fatto cadere a terra e ripetutamente preso a calci e pugni alla testa ed al torace". E' questo quanto accaduto ad operatore del 118 di Taranto dopo aver soccorso una giovane investita da un'auto.

    La ricostruzione di quanto avvenuto è della Asl di Taranto che in un comunicato stampa ha stigmatizzato l’episodio verificatosi al quartiere Tamburi.

    "Nella tarda mattinata di sabato - si legge nella nota - un’automedica del 118 è intervenuta prontamente sul luogo in cui era avvenuto un incidente tra un’auto e una moto, quest’ultima guidata da una ragazza di 14 anni che, al momento dell’arrivo dei soccorsi, era a terra e presentava trauma cranico e maxillo-facciale". 

    "Il team intervenuto - si legge ancora nel comunicato -, composto da una dottoressa, un’infermiera e un autista soccorritore, come da specifico protocollo internazionale, agendo con la massima professionalità nelle modalità più opportune nell’esclusivo interesse dell’infortunata e della sua salute, le ha prestato le prime cure sul posto, per trasportarla solo in un secondo momento, in tutta sicurezza, al pronto soccorso". 

    "Tale modalità di intervento, tuttavia, ha provocato - scrive ancora il responsabile della comunicazione della Asl - un’incontrollata ed assolutamente inopportuna reazione da parte di alcune persone presenti: la piccola folla presente prima ha investito gli operatori del 118 con una raffica di invettive, poi ha aggredito fisicamente l’autista-soccorritore, intento ad invitare tutti alla calma, che è stato spinto e fatto cadere a terra, e qui preso ripetutamente a calci e pugni alla testa e al torace, mentre la dottoressa è stata minacciata di morte".

    "L’ambulanza del 118, sopravvenuta appena un minuto dopo l’automedica, ha provveduto a trasferire le vittime in ospedale, mentre l’aggredito è stato sospeso immediatamente dal servizio per permettergli di recarsi in pronto soccorso al fine di farsi visitare e refertare e, successivamente, per sporgere denuncia dinnanzi ai Carabinieri".

    L’Asl di Taranto esprime solidarietà all’operatore aggredito e agli altri membri del team.  Il direttore generale, Stefano Rossi, condanna fermamente l’avvenuto: «Esprimo la mia personale vicinanza, nonché quella di tutta l’azienda che rappresento, all’operatore del 118 aggredito per il solo motivo di compiere il proprio dovere, nonché a tutti gli operatori, che svolgono il proprio compito in condizioni spesso difficili, ricordando che non è la prima volta che episodi così inqualificabili avvengono nel nostro territorio. Gesti di questo tipo vanificano gli sforzi di chi, giorno dopo giorno, ciascuno secondo la sua professionalità e sfera di competenza, senza grandi clamori cerca di migliorare lo stato di salute della collettività e dell’individuo. 

    Anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha voluto esprimere la sua solidarietà e vicinanza agli operatori coinvolti.

    La ragazza soccorsa è ora in ospedale, ha un trauma cranico, alcune fratture e ferite. Per lei la prognosi è di 30 giorni.

     

     

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