Sabato, 22 Settembre 2018

    Rapina una gioielleria a volto scoperto: arrestato dai CC

    By Ottavio Larini Febbraio 05, 2018 430
    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Dovrà rispondere del reato di rapina aggravata in concorso e di violazione degli obblighi della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza il 27enne ammanettato nella tarda serata di sabato scorso.

    Il giovane, assieme ad un complice, si sarebbe difatti reso responsabile di una rapina a mano armata compiuta all’interno di una nota gioielleria di Sava.

    Questo il resoconto dei fatti: erano da poco passate le 17:40 quando due giovani, dai modi affabili ed a volto scoperti, sono entrati all’interno di una rivendita di preziosi presente nel centro storico della cittadina. Con la scusa di voler acquistare qualche monile, hanno convinto il proprietario dell’esercizio commerciale a mostrare parte dei propri monili in oro. Una volta sicuri di riuscire ad arraffare quanto loro mostrato, uno dei due rapinatori ha estratto una pistola, intimando al proprietario di non muoversi. Nel frattempo il complice, dopo aver velocemente scavalcato il bancone espositivo, ha rubati anelli ed orecchini per un valore stimato di circa 10.000€. A quel punto i rapinatori si sono dati alla fuga a piedi per le vie del centro storico.

    Immediatamente il malcapitato proprietario ha allertato i militari della Compagnia di Manduria i quali, dopo essere giunti sul posto ed aver acquisito le immagini della videosorveglianza, hanno avviato le indagini allertando contemporaneamente le altre Compagnie del territorio. Il titolare difatti, durante la deposizione della propria testimonianza, aveva fatto cenno ad uno spiccato ed inconfondibile accento salentino di uno dei malviventi. E difatti, nell’arco di poche ore, un militare di stanza a Brindisi ha riconosciuto il volto di uno dei malviventi, sua vecchia conoscenza. A quel punto le indagini sono proseguite in maniera più spedita, ed hanno portato i Carabinieri del Nucleo Operativo di Brindisi sotto casa del 27enne. Quest’ultimo, non ancora rientrato in casa, alla vista degli uomini in divisa ha anche tentato di rientrare in casa da una porta secondaria, ma è stato immediatamente bloccato e posto dinanzi all’evidenza dei fatti. A quel punto, il 27enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Brindisi, in attesa di conferma della misura cautelare. Sono invece ancora attive le ricerche del secondo malvivente, così come proseguono le attività volte al recupero dei preziosi rubati.

     

     

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