Mercoledì, 12 Dicembre 2018

    Sequestrata una casa di riposo per anziani abusiva

    Foto Ufficio Stampa GdF Foto Ufficio Stampa GdF

    Questa mattina i militari della Guardia di Finanza di Taranto hanno dato esecuzione ad un decreto, emesso dal Gip del Tribunale di Taranto dottor Martino Rosati, su proposta del Procuratore Aggiunto della Repubblica dottor Maurizio Carbone, di sequestro preventivo nei confronti di una struttura socio sanitaria per anziani, con annessi ambulatori di chirurgia e dermatologia, situata nel comune di a Monteparano.

    Il provvedimento si pone a conclusione di alcune indagini condotte dalle Fiamme Gialle, al termine delle quali sono state accertate diverse omissioni ed irregolarità perpetrate dai dipendenti del Comune di Monteparano, assieme all’amministratore di una società con sede nella provincia di Lecce, interessata alla realizzazione della struttura sanitaria.

    Nello specifico è emerso l’indebito rilascio del permesso a costruire da parte del Comune, in violazione alla normativa in materia urbanistica di attuazione del Piano Regolatore Generale.

    Inoltre è stata rilasciata, sempre in modo illegittimo, l’autorizzazione all’esercizio attraverso la falsa attestazione del possesso di requisiti; ciò ha indotto erroneamente la Regione Puglia ad iscrivere la medesima struttura, ancora in fase di realizzazione, nel Registro delle strutture sanitarie accreditate.

    Tra i documenti necessari al rilascio delle autorizzazioni, il rappresentante legale della società salentina ha prodotto anche una polizza assicurativa irregolare, risultata intestata ad altra struttura sanitaria gestita dalla società medesima in altro Comune della provincia jonica. 

    Quattro sono gli indagati, destinatari di avviso di garanzia, cui a vario titolo sono stati contestati, in concorso tra loro, i reati di abuso d’ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici ma anche violazioni al Testo Unico in materia edilizia.

    In ragione di queste ultime violazioni è stato sottoposto a sequestro l’immobile ancora in fase di costruzione, dal valore complessivo di 3 milioni e 400 mila euro.

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