Sabato, 22 Settembre 2018

    Truffa dello specchietto, Polizia inchioda coppia di siciliani

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    120 euro per chiuderla all’istante. È questa la richiesta perentoria che si è sentito rivolgere un automobilista tarantino vittima della truffa dello specchietto. Lo stesso automobilista ha però fiutato odore di marcio e ha chiamato il 113 per denunciare l’accaduto.

    I fatti sono avvenuti in via Leonida. Un automobilista sente un rumore sordo prodotto da un colpo ricevuto dalla sua auto e subito dopo viene invitato da due soggetti, un uomo ed una donna, a fermarsi a bordo strada. Dopo aver accostato gli viene presentata la situazione: 120 euro per chiudere la faccenda senza mettere in mezzo l’assicurazione.

    L’uomo prende tempo, forse insospettito dall’atteggiamento della coppia, ma fornisce il proprio numero di cellulare. Subito dopo avverte gli agenti della Questura di Taranto, segnalando l’accaduto. Nonostante ciò, le numerose ed insistenti chiamate al proprio telefonino inducono la vittima, che inizialmente aveva temporeggiato, a stabilire un appuntamento con la coppia per regolare la faccenda.

    All’incontro tuttavia si presenteranno, insieme all’automobilista, anche gli agenti della sezione Falchi, i quali riescono a documentare il passaggio di denaro e a denunciare i due soggetti, che risulteranno poi essere di origini siracusane, in flagranza di reato.

    Gli eventi sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la Questura di Taranto, durante la quale è stato rimarcato che in situazioni analoghe è consigliato fare sempre affidamento sulle forze di polizia qualora sorgano dubbi circa l’effettiva dinamica dei fatti.

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