Giovedì, 18 Ottobre 2018

    Fucile e revolver in una casa abbandonata di via Pupino; controlli intensificati In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Un fucile marca beretta calibro 12 con due cartucce a pallettoni e un revolver calibro 32, American Bullok, senza matricola e privo di cartucce. Sono le armi ritrovate - accuratamente avvolte in una custodia di cellophane - dalla squadra mobile della Polizia di Stato in un immobile fatiscente e disabitato del centro di Taranto, in via Pupino.

    Il fucile, completo di matricola, è risultato rubato. La denuncia del proprietario risale al 2015, ma da allora l’arma è stata modificata: il calcio e parte delle canne. infatti, risultavano tagliati.

    La gambizzazione del giovane 24enne avvenuta mercoledì in piazza Fontana ha messo in allerta le forze di polizia che hanno intensificato al massimo l’attività anticrimine finalizzata alla ricerca di armi usate dalla malavita locale.

    Ma non solo. Più intensi si sono fatti anche i controlli delle piazze di spaccio. Così, sempre in città vecchia, è stato denunciato un giovane pusher che ora dovrà rispondere di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e minacce a pubblico ufficiale.

    I centauri della Squadra Mobile hanno notato nei pressi di uno stabile disabitato, ubicato in via Cava, un giovane con una busta di cellophane tra le mani che alla loro vista si è dato alla fuga. Una attenta ispezione dei luoghi ha consentito agli investigatori di verificare che il pianerottolo che consente l’accesso ad uno degli appartamenti era munito di un cancello e la porta di ingresso semi blindata.
    In pochi minuti gli operanti sono riusciti comunque ad entrare nell’appartamento, sorprendendo il giovane fuggitivo mentre usciva dal bagno, dove sicuramente si era disfatto delle dosi contenute nella busta.

    All’interno dello stesso appartamento, su di un tavolo, gli agenti hanno rinvenuto 542 euro in banconote e monete di diverso taglio, materiale per il confezionamento delle dosi e sostanze solitamente utilizzate per il taglio della droga.


    I poliziotti, però, una volta scesi in strada sono stati accerchiati da numerosi residenti che hanno cercato di impedire che il ragazzo fosse condotto presso gli uffici della Questura. Particolarmente contrario un suo coetaneo che ha inveito nei confronti dei poliziotti con frasi offensive e minacciose. Anche quest’ultimo, con non poche difficoltà, è stato condotto in Questura e deferito all’autorità giudiziaria.

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