Martedì, 11 Dicembre 2018

    False ricette per anabolizzanti. Nei guai in 8, c’è anche un medico

    Foto ufficio stampa Foto ufficio stampa

    L’indagine nasce nel maggio 2017 a seguito di una denuncia sporta da parte del titolare di una farmacia di Taranto il quale aveva venduto un farmaco, denominato “Testoviron” dietro esibizione di una prescrizione di dubbia autenticità.

    L’attenta disamina della prescrizione ha permesso di appurarne la falsità. Così, i Carabinieri hanno iniziato a raccogliere le denunce di altri medici specialisti che avevano verificato identiche falsificazioni.

    Il “Testoviron”, che è uno steroide anabolizzante iniettabile, contiene una miscela di proprionato ed enantato molto in voga tra i body builder.

    Serve a sostituire il testosterone negli uomini per il trattamento di diversi problemi di salute dovuti alla carenza di testosterone, ma - come tutti gli altri tipi di testosterone - anche il Testoviron possiede un'attività androgena piuttosto accentuata ed una volta iniettato viene rapidamente convertito in estrogeni. Il risultato di tale conversione è la netta perdita di definizione muscolare, causata dall'accumulo di grasso sottocutaneo e da una marcata tendenza alla ritenzione idrica. Tuttavia consentente un guadagno di forza e massa muscolare.

    Sono almeno 32 le confezioni di “Testovis” da 100 mg e 42 confezioni da 250 mg che sarebbero state acquistate grazie alle false prescrizioni.

    È stato accertato che un medico di famiglia, ha rilasciato indebitamente ad un paziente una prescrizione medica relativa a tale farmaco. Dopo di che, gli assuntori di testosterone hanno utilizzato timbri a secco e formulari per le prescrizioni rubati a strutture ospedaliere e a medici specialisti, tra i quali addirittura uno deceduto precedentemente all’emissione delle ricette.

    Decisiva una perquisizione personale nei confronti di un indagato sorpreso in possesso di due confezioni di “Testoviron 250 mg”. Nel corso delle perquisizioni successive a carico di un indagato sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro:
    - circa 650 mg, suddivisi in 8 confezioni e flaconi, di steroidi anabolizzanti illegalmente detenuti;
    - 17 ricette mediche in bianco recanti l’intestazione di un medico specialista in endocrinologia;
    - 1 blocco di foglietti in bianco delle stesse dimensioni delle prescrizioni mediche;
    - il programma settimanale relativo all’assunzione dei farmaci dopanti.

    L’operazione dei Carabinieri si è conclusa questa mattina con la notifica di informazioni di garanzia e contestuali decreti di perquisizione personale nei confronti di otto individui, tra i quali un medico di famiglia, ritenuti responsabili, a vario titolo, di:
    - falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati ed autorizzazioni amministrative;
    - falsità materiale commessa dal privato;
    - falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative;
    - falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico;
    - uso di atto falso;
    - truffa aggravata e continuata.

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