Giovedì, 18 Ottobre 2018

    Primi indagati per la morte di Fuggiano. In procura arrivato rapporto Spesal

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    La Capitaneria di porto e lo Spesal hanno consegnato alla Procura della Repubblica di Taranto il rapporto loro richiesto dagli inquirenti in merito all'incidente mortale avvenuto giovedì mattina al quarto sporgente del porto di Taranto in cui ha perso la vita l'operaio di 28 anni, Angelo Fuggiano. Lunedì invece dovrebbe essere eseguito, sul corpo, della giovane vittima l’esame autoptico richiesto dalla prassi.

    L'indagine e' stata aperta con l’ipotesi di omicidio colposo, ma non è detto che nel corso delle indagini non possano emergere altri elementi che facciano aumentare i reati contestati. Non si escludono infatti violazioni che attengono alla sicurezza sui luoghi di lavoro lavoro.

    Tra gli indagati vi sarebbero i vertici dell'azienda Ferplast alle dipendenze della quale lavorava Angelo Fuggiano, nonché alcuni soggetti che rivestono ruoli apicali nell’azienda committente, ovvero l'Ilva.

    Al momento non sono emerse novità in merito alla dinamica dell’incidente mortale avvenuto durante la sostituzione di una fune alla gru DM 6 ferma da due giorni per manutenzione. Fuggiano sarebbe stato colpito alla spalla da una carrucola piombatagli violentemente addosso. Ma questo non basta a chiarire la dinamica dell’accaduto. Così come non chiariranno tutti i dubbi che al momento circolano sull’episodio i rapporti di Capitaneria di porto e Spesal. Solo una o più perizie tecniche potranno acclarare cosa non abbia funzionato giovedì mattina.

    Intanto ieri, in molti porti italiani, alle 17.30 in punto si è udito chiaramente il suono di una sirena che come un lamento sommesso ha ricordato i morti sul lavoro e commemorato Angelo Fuggiano.

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