Giovedì, 16 Agosto 2018

    Rapine a mano armata, fermata baby gang In evidenza

    Tutto è scaturito da un episodio allarmante verificatosi il 28 giugno scorso: nei pressi del lungomare Vittorio Emanuele, due ragazzi vengono avvicinati da un gruppo di tre minorenni, circondati, immobilizzati e minacciati. Ai giovani vengono puntate alla tempia due pistole al fine di evitare reazioni. Poi gli viene chiesto di consegnare i telefoni cellulari e i portafogli.

    Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, i Carabinieri individuano ben presto i componenti della baby-gang. Ma è durante l’esecuzione del provvedimento di applicazione delle misure cautelari, emesso nei confronti dei membri della gang dal gip del Tribunale dei Minorenni di Taranto, Paola Ferrara, che viene fatta piena luce sui piani dei giovanissimi

    Nelle abitazioni degli indagati vengono infatti trovati una serie di appunti nei quali sembrerebbero elencati elementi e dettagli di azioni delittuose nei confronti di cittadini e di esercizi commerciali già commessi o in corso di pianificazione. Appunti nei quali sono indicate vie di fuga, eventuali telecamere presenti, supporto logistico e  numero di persone e capi di abbigliamento necessari.

    Fortunatamente le pistole sequestrate erano armi giocattolo opportunamente modificate.

    I tre minorenni, tutti residenti a Taranto, ora si trovano presso tre diverse comunità della Regione. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina in concorso aggravata dall’aver commesso il fatto con armi.

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