Mercoledì, 26 Settembre 2018

    Estorsioni ai danni di una cooperativa, arrestato 31enne

    Dovrà risponder del reato di estorsione il 31enne pluripregiudicato di Taranto arrestato il flagranza di reato dagli agenti della Polizia di Stato mentre formulava l’ennesima richiesta di denaro ai danni del presidente di una cooperativa sociale.

    Quest’ultimo, dopo aver subito per diversi mesi numerose minacce e richieste di denaro, si è deciso a rivolgersi alla Questura di Taranto per denunciare ogni cosa. Ha raccontato che, nel dicembre scorso, l’uomo in questione gli si era presentato rappresentandogli la necessità di ottenere un “affidamento lavorativo”, ovvero di essere ammesso ad una misura alternativa alla detenzione. Conoscendone i precedenti penali ed il coinvolgimento nel blitz “Alias”, e temendo quindi possibili ritorsioni nel caso in cui non avesse accolto la richiesta, la vittima aveva assunto il 31enne con mansioni da operaio non specializzato.

    L’assunzione avrebbe dovuto semplicemente agevolare l’accoglimento dell’istanza di ammissione alla misura alternativa alla detenzione che il soggetto aveva intenzione di avanzare all’autorità giudiziaria. Eppure, pur non svolgendo alcuna attività lavorativa per conto della Cooperativa - senza peraltro dare contezza della propria assenza dal lavoro -, l’uomo aveva cominciato a pretendere periodiche dazioni di denaro. Non solo: appena dieci giorni dopo la sua assunzione, aveva riferito alla vittima di aver saputo che nel corso della notte precedente era stata rubata (cosa che di fatto era realmente avvenuta) l’auto di una socia della cooperativa, dichiarandosi in grado di recuperarla. Ai fini della restituzione avrebbe però preteso il pagamento della somma di 1.500 euro, che avrebbe provveduto a versare per ottenere la restituzione dell’auto. Nei giorni successivi, tuttavia, aveva più volte ricordato e fatto pesare la propria mediazione, pretendendo ulteriori elargizioni di denaro.

    Ha avuto così inizio un’estenuante serie di telefonate e messaggi dai contenuti ingiuriosi e minacciosi, cui si sono accompagnate ripetute visite presso gli uffici della cooperativa. A causa di ciò, il presidente della cooperativa era stata indotto a consegnare altro denaro in almeno due occasioni. Ciò fino alla decisione, presa il maggio scorso, di ricorrere al licenziamento del giovane.

    Nelle ultime settimane, quest’ultimo aveva ripreso con maggiore insistenza ad avanzare richieste di denaro, ricorrendo a continue telefonate e messaggi. Mercoledì la vittima, dopo aver deciso di denunciare il tutto alla Polizia, ha deciso di assecondare l’uomo, acconsentendo ad un incontro. In occasione dello stesso - avvenuto all’interno di un bar sito di viale Magna Grecia, è stato predisposto un servizio di osservazione da parte della Squadra Mobile, che ha consentiva di documentare l’ennesima consegna di denaro (200 euro) e di fermare l’uomo. Sul suo telefono cellulare erano ancora memorizzate le chat con le quali aveva minacciato ed intimorito la vittima. Al termine delle formalità di rito, e su disposizione della Procura del capoluogo ionico, il 31enne è stato portato in carcere.

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