Mercoledì, 19 Febbraio 2020

    Truffa dello specchietto a Sava. Bloccati due napoletani in trasferta

    I Carabinieri di Manduria, nella serata di ieri, lunedì 15 luglio, hanno fermato due napoletani, B.G. 29enne  e N.R. di 34 anni, per aver  perpetrato nel comune di Sava la cosiddetta “truffa dello specchietto”, nei confronti di un automobilista originario di Manduria.

     

    Nella circostanza, i due uomini in trasferta nella provincia di Taranto, secondo la ricostruzione fornita ai militari dalla vittima, un artigiano originario di Manduria, hanno simulato un falso incidente stradale ai danni di un'autovettura, Volkswagen New Beatles, sulla quale viaggiavano i due partenopei e attribuendone la responsabilità all'automobilista di Manduria, il quale ha avuto la sfortuna di transitare lì dove si erano appostati i due pregiudicati campani, in attesa del malcapitato di turno.

    Secondo le dichiarazioni rese dall'artigiano, i due napoletani, dopo averlo inseguito e bloccato nel centro abitato di Sava, gli hanno contestato mendacemente, di aver provocato il danneggiamento dello specchietto laterale dell’auto Volkswagen, pretendendo dapprima la somma di 288 euro necessaria alla sostituzione e al montaggio dello specchietto, accordandosi poi per un risarcimento di 120 euro, somma in quel momento nella disponibilità della vittima, che nonostante le ritrosie iniziali, ha ceduto alle loro minacce temendo eventuali ritorsioni da parte dei due.

    Dopo lo spiacevole episodio, la vittima ha subito allertato  la Centrale Operativa dei Carabinieri che, con l'ausilio di due pattuglie, ha rintracciato i due pregiudicati fermandoli sulla Strada Statale 7, prima che questi guadagnassero la strada del rientro in Campania.

    A seguito di una perquisizione, i militari hanno rinvenuto e  sequestrato la somma in contante di 1.235 euro, parte della quale occultata all’interno della cappotta del veicolo, provento delle varie truffe perpetrate in precedenza ai danni di altri automobilisti. L'auto su cui viaggiavano è stata sequestrata.

    Oltre alla denuncia per truffa, è stato avviato nei loro confronti  anche il procedimento amministrativo per l’adozione della misura di prevenzione del rimpatrio ed il divieto di far ritorno nel Comune di Sava per i prossimi tre anni. Le indagini dei Carabinieri intanto continuano per identificare gli altri automobilisti truffati.   

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