Venerdì, 19 Ottobre 2018

    A Castellaneta la più grande piantagione di marijuana della Puglia In evidenza

    Foto Ufficio Stampa GdF Foto Ufficio Stampa GdF

    Una piantagione di 7.000 metri quadrati di estensione, 14.000 piante, 6 persone arrestate - 5 italiani e 1 marocchino - e guadagni potenziali per oltre 10 milioni di euro. Sono solo alcuni dei numeri dell'operazione portata a termine dai nuclei della Guardia di Finanza di Taranto e Bari nelle campagna di Castellaneta che ha permesso di individuare e sequestrare una delle più imponenti coltivazioni di marijuana mai rinvenute in Puglia.

    Le piante, dall’altezza piuttosto ridotta e che difficilmente superavano il metro, erano ricche di infiorescenze e presentavano un principio attivo che, a seguito delle analisi di laboratorio immediatamente espletate, si è rivelato considerevole.

    La scoperta è stata effettuata lungo la strada provinciale 13 nelle vicinanze del fiume Lato, zona che, per clima e caratteristiche idrogeologiche del terreno, ben si presta alla coltivazione di tali piante; in particolare, la coltivazione si trovava su un terreno di pertinenza di una nota azienda agricola, dedita inoltre all'allevamento dei cavalli.

    Sono 6 soggetti finiti in manette: alla vista dei finanzieri, i responsabili si sono dati alla fuga nelle campagne circostanti, ma sono stati bloccati ed arrestati in flagranza di reato dopo un lungo e rocambolesco inseguimento. Cinque di essi (un castellanetano di 49 anni, tre calabresi rispettivamente di 47, 36 e 28 anni ed un marocchino di 52 anni, irregolare sul territorio italiano) sono stati condotti presso la casa circondariale di Taranto ed il sesto, incensurato di 20 anni, figlio di uno degli arrestati, è stato posto agli arresti domiciliari.

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