Domenica, 18 Novembre 2018

    Leucaspide, sequestrata maxi discarica; 9 dipendenti Ilva nei guai

    Foto ufficio stampa GdF Foto ufficio stampa GdF

    Cinque milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi e non pericolosi di origine industriale, raccolti in cumuli di oltre 30 metri di altezza. Sequestrata dalla fiamme gialle una maxi discarica di 530 mila metri quadrati al confine tra Taranto e Statte.


    Sono stati i militari del nucleo di polizia economico – finanziaria di Taranto ad eseguire il decreto di sequestro preventivo – ex art. 321 C.P.P. – emesso dal gip Vilma Gilli tra la cava Mater Gratiae e la gravina Leucaspide.

    Nove le persone indagate: si tratta di responsabili amministrativi e tecnici pro-tempore dell’ILVA spa dal 1995 al 2012. Dovranno rispondere dei reati di disastro ambientale doloso, distruzione e deturpamento di risorse naturali, oltre che di danneggiamento, getto pericoloso di cose e mancata bonifica dei siti inquinanti.

    "Gli indagati - afferma la Guardia di Finanza - avrebbero gestito le suddette aree senza metterle in sicurezza evidenziando una precisa volontà di porre in essere un disegno illecito volto a trarre un ingiusto vantaggio patrimoniale consistente in un risparmio degli oneri economici occorrenti per la loro bonifica".

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