Giovedì, 13 Dicembre 2018

    La forestale salva due fungaioli: rischiavano l'avvelenamento

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Nel paniere avevano un'Amanita bianca, ma il fungo era stato privato della base del gambo e nella manipolazione aveva perso l'anello fragile che riveste il gambo stesso e che ne permette il riconoscimento; inoltre, il cappello e la colorazione avevano indotto in errore i raccoglitori che pensavano di aver raccolto un fungo conosciuto col nome dialettale di “fungo di vacca”.

    Così i Carabinieri della Forestale hanno salvato due incauti raccoglitori di funghi che si aggiravano nelle zone boschive di Crispiano. Ottenuta una conferma da parte del micologo della ASL sull'identità dei funghi, i militari hanno eseguito la confisca di tutto il raccolto e multato i due che erano sprovvisti del patentino.

    I due raccoglitori avevano inoltre raccolto diversi funghi appartenenti alle specie Lactarius zonarius e Lactarius mediterranensis (definiti in forma dialettale “funghi ascquanti”). Queste due specie dello stesso genere hanno al loro interno delle sostanze acri che li rendono responsabili di sindromi gastrointestinali anche acute e non eliminabili con trattamenti di prebollitura o cottura adeguata.

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