Giovedì, 13 Dicembre 2018

    Spaccio di droga ai Tamburi, arrestato 34enne già ai domiciliari

    Gli arresti domiciliari non hanno scoraggiato un 34 tarantino dal riprendere lo spaccio di sostanze stupefacenti che gli è costato già due arresti.

    Ad alzare il sipario sul commercio illecito sono stati gli agenti della Polizia di Stato che hanno documento un'intensa presenza di avventori nei pressi dell'abitazione di via Verdi del giovane. Un traffico anomalo, soprattutto nelle ore pomeridiane, di numerosi consumatori di droga noti agli investigatori.

    I clienti, entrati nello stabile, si recavano al sesto piano dove risiedeva G. S.  Così un agente si è presentato alla sua porta fingendosi un consumatore. L'uomo però insospettito non ha aperto la porta ed gli ha intimato in malo modo di andare via. E mentre alcuni poliziotti erano sotto il balcone dello spacciatore, per raccogliere eventualmente la droga lanciata dalla finestra, altri colleghi, con non poche difficoltà dopo qualche minuto di insistenza sono riusciti a farsi aprire la porta di casa ed entrare. Il ragazzo è stato sorpreso in bagno ed all’interno del water sono state recuperati dei fogli di cellophane, segno che il 34enne pregiudicato si era appena disfatto della sostanza stupefacente attraverso lo scarico del water.Nel prosieguo della perquisizione domiciliare i poliziotti hanno rinvenuto in un mobile della sala da pranzo un involucro di cellophane contenete circa 3 grammi di cocaina ed all’interno della cappa aspiratrice della cucina, un bilancino di precisione ancora sporco della stessa sostanza stupefacente oltre a tutto il necessario per il suo confezionamento. Nella camera da letto, all’interno dell’armadio sono poi stati recuperati circa 3.300 euro in monete e banconote di vario taglio ed all’interno di un giubbotto 40 proiettili inesplosi calibro 9 corto.

    Inoltre durante il controllo, i poliziotti hanno notato un allaccio abusivo al contatore elettrico che attraverso un bypass tendeva a sotto dimensionare i consumi di energia. Con il successivo intervento del personale di Enel-Distribuzione è stato poi rimosso il bypass e ripristinato lo stato delle cose.

    Dopo quanto accertato lo Scarnera è stato tratto in arresto e dopo le formalità di rito tratto in arresto ed associato poi alla locale casa circondariale.

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