Giovedì, 13 Dicembre 2018

    Cozze contaminate da diossina vendute anche in grandi supermercati: sette arrestati

    By F.Calderone Novembre 23, 2018 376

    Un’organizzazione criminale specializzata a Taranto e Brindisi nel furto, nella ricettazione e nella commercializzazione di mitili contraffatti e nocivi è stata sgominata dalla Guardia Costiera di Taranto nel corso di una maxi operazione denominata “Passo e chiudo”.

    Sette le misure di ordinanza cautelare: per due persone è stato disposto il trasferimento in carcere, mentre per le altre cinque sono scattati gli arresti domiciliari. Impiegati nell’operazione 60 militari, coadiuvati dall’ausilio di mezzi navali e di un elicottero. Le accuse a cui dovranno rispondere gli arrestati sono: furto, ricettazione, commercio di sostanze alimentari contraffatte e adulterate, concorso in reato continuato e abusiva occupazione di area demaniale marittima.

    L’indagine era partita un anno e mezzo fa grazie ad alcune denunce presentate da alcuni mitilicoltori, che avevano subito numerosi furti di prodotti ittici. Le vittime preferivano non esporsi troppo per timore di ritorsioni e denunciavano in maniera confidenziale i torti subiti, visto che alcuni degli accusati sono soggetti con precedenti penali considerevoli. La Guardia Costiera ha quindi scoperto un vero e proprio mercato parallelo illegale, dove venivano vendute le cozze ad acquirenti di fiducia oppure addirittura a grandi centri di spedizione. I mitili in questione erano contaminati da diossine e Pcb.

    Durante la conferenza stampa tenutasi presso la caserma “D’Onofrio”, il capitano di vascello Giorgio Castronuovo ha aggiunto altri dettagli: “Ringraziamo innanzitutto i magistrati Cannarile e Putignano che si sono occupati dei fascicoli. Ciò che è emerso è stato il trafugamento e l’immissione sul mercato di mitili, che non rispettavano assolutamente le stringenti norme sanitarie riguardanti il ciclo di depurazione. Ci ha impressionato il fatto che questi prodotti siano stati commercializzati anche da grandi supermercati e gli ignari cittadini erano inconsapevoli di acquistare un prodotto malsano e danneggiato. Fondamentale è stata – prosegue Castronuovo – la collaborazione con la Asl di Taranto, che ci ha permesso di fronteggiare e risolvere questa gravissima situazione. Questi individui non si preoccupavano minimamente dei consumatori e mettevano seriamente a rischio la salute di questi ultimi. La Guardia Costiera – conclude il capitano di vascello – continuerà sempre a fare il proprio dovere per mettere fine a questi reati”.

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