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Fatture false: sequestrato ristorante intestato ad una società bulgara

L'accusa nei confronti di due pregiudicati, originari della provincia ionica, è quella di aver intestato un bar/ristorante ed un appartamento, il cui valore ammonta a circa 835mila euro, ad una società con sede legale in Bulgaria e domicilio fiscale a Manduria, "al fine di distrarli dalle procedure di prevenzione patrimoniale".


Il tutto sarebbe avvenuto - stando alla ricostruzione delle Fiamme Gialle che hanno condotto le indagini e operato il sequestro preventivo - attraverso un sistema di false fatturazioni. A finire nei guai due persone con precedenti penali, uno dei quali amministratore di un'impresa edile con sede nel comune messapico.


Il provvedimento della magistratura cui i militari della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione è finalizzato alla “confisca allargata” di beni ai sensi degli articoli 321 del codice di procedura penale e 240/bis del codice penale.

Nei confronti dei due responsabili era stato già emesso in passato un provvedimento con il quale erano deferiti a vario titolo per i reati di “trasferimento fraudolento di valori” e “dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti”.

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