Lunedì, 16 Settembre 2019

    GdF, sgominata associazione per delinquere: in manette 26 persone In evidenza

    Due anni di indagini, 39 reparti impiegati, 26 persone arrestate, 13 milioni di euro sequestrati. Sono questi, in sintesi, i numeri dell'ultima operazione della Guardia di Finanza di Taranto che ha sgominato un'organizzazione criminale specializzata in truffe ai danni di società multinazionali e riciclaggio. A capo del sodalizio era un pluripregiudicato 48enne residente a Grottaglie.

    Il meccanismo attraverso il quale le multinazionali venivano truffate era semplice. La banda, in primis, individuava di società formalmente inattive, di remota costituzione, ovvero senza pendenze di carattere penale o amministrativo. A queste società venivano sostituiti gli amministratori con prestanome di comodo. Poi si provvedeva a redigere falsi bilanci depositati presso la Camera di Commercio, al fine di far apparire economicamente solida l’attività svolta. In ultimo, venivano contattate le società con cui stipulare contratti di “locazione operativa”, acquistando, partite di beni e servizi da concedere in locazione agli utilizzatori finali. La truffa consisteva nel pagare solo alcune delle rate della locazione, lasciando insoluti la maggior parte dei restanti pagamenti.

    I soggetti prestanome a cui far ricoprire il ruolo di amministratori nelle società riportate fittiziamente in attività venivano ricercati ed assoldati da due soggetti che annoverano precedenti per associazione per delinquere di stampo mafioso, il primo legato al clan D’Amore il secondo al clan D’Oronzo.

     I proventi della truffa erano, infine, riciclati in molteplici attività illecite quali l’usura nei confronti di persone in difficoltà economiche, con applicazione di tassi d'interesse fino al 232%. Oltre al riciclaggio ed autoriciclaggio, l’organizzazione reimpiegava i proventi illeciti in attività commerciali lecite destinate ad acquistare prodotti alimentari collocati in un supermercato con sede legale ad Altamura, di fatto gestito sempre dal capo del sodalizio.

    Al termine delle indagini sono state denunciate all’autorità giudiziaria 101 persone, responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di truffa aggravata, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e false comunicazioni sociali. Contestualmente è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo per 13 milioni e 500mila euro nella disponibilità degli indagati e di taluni prestanome dell’organizzazione. Oltre ai beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie sono state sequestrate quote del capitale sociale di 60 società e, per 18 di queste, anche i relativi compendi aziendali.

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