Lunedì, 16 Settembre 2019

    Venti euro per 10 ore di lavoro, nei guai titolare della masseria

    Dieci/dodici ore di lavoro per 20 euro. Era questa la retribuzione giornaliera che riceveva un 32enne di origini indiane per fare da pastore ad un gregge di 200 pecore. L'uomo era inoltre costretto a vivere all’interno di un fatiscente manufatto agricolo adiacente all’ovile privo di acqua e luce ed in precarie condizioni igienico-sanitarie.

    Ad alzare il velo su questa drammatica vicenda di sfruttamento sono stati i Carabinieri della task force anticaporalato del comando provinciale di Taranto che, dopo aver visto le condizioni di estrema trasandatezza del 32enne, hanno deciso di seguirlo e scoprire per chi lavorasse. Sono così giunti sino alla masseria di proprietà di un 60enne mottolese cui è stato contestato il reato di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro irregolare”.


    Al titolare della masseria, ora agli arresti domiciliari, sono state inoltre contestate violazioni amministrative ed ammende per un totale di 65mila euro per violazioni del ”testo unico sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”, in particolare per mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale, formazione e addestramento nonché assenza di sorveglianza sanitaria. L’immobile adibito ad alloggio del pastore è stato sequestrato.

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