Domenica, 07 Marzo 2021

    Spacciavano droga in varie parti d'Italia con metodi tecnologicamente avanzati: eseguite 22 misure cautelari

    Foto F. Manfuso Foto F. Manfuso

    Sgominata un'associazione dedita allo spaccio di droga nel tarantino, nel brindisino, ad Andria, Potenza, Firenze e Torino. 22 le ordinanze cautelari eseguite dai Carabinieri di Taranto, su richiesta della Dda di Lecce, di cui 12 in carcere, 8 ai domiciliari e 2 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. In totale i soggetti coinvolti sono 34.

    Tre gruppi distinti si erano uniti

    Ad operare erano tre gruppi criminali, che si erano intrecciati tra di loro. Il più importante fa capo ad una famiglia di Martina Franca, i cui componenti svolgevano il lavoro di venditori ambulanti nei mercati e nelle fiere. Di qui il nome dell'operazione, "Mercante in Fiera". Le indagini sono durate due anni; impiegati nell'intervento odierno 120-130 militari. Fondamentale il supporto dell'unità cinofile antidroga del Nucleo Cinofili di Modugno, di un contingente dello Squadrone Eliporto Carabinieri Puglia e di un velivolo ad ala rotante del sesto Elinucleo Carabinieri di Bari Palese.

    Sotto sequestro anche una villa e un ristorante

    La famiglia martinese aveva però una capacità economica superiore a quanto previsto. Infatti possedeva ville lussuose, macchine d'epoca, un motoscafo. E' stato scoperto che si approvvigionava di droga sui mercati calabresi e baresi per spacciarla in tutta Italia. Sequestrato un totale di beni, pari ad un valore di circa 500 mila euro. Sotto sequestro una villa con piscina, un B&B, un fabbricato ad uso abitativo a Torre Canne, un'imbarcazione da diporto, 8 automobili e un ristorante situato a Taranto, in via Giovinazzi. Il gruppo si avvaleva della collaborazione di un altro di Oria, che vendeva droga a Manduria, Erchie ed Oria. Poi ce n'era un terzo, di San Marzano di San Giuseppe, che si occupava dello spaccio nella zona di San Marzano e Fragagnano.

    Usati metodi tecnologicamente avanzati

    Venivano usati metodi tecnologicamente avanzati per cercare di mettere in difficoltà le forze dell'ordine. Usavano strumenti per capire se ci fossero cimici o microfoni. Inoltre, la sostanza stupefacente, in particolare cocaina e hashish, era nascosta nel doppiofondo dei sedili del passeggero delle vetture utilizzate, che si azionata premendo il pulsante dello stereo. Trovata anche un'ampia disponibilità di armi. Sequestrati, oltre a 5 chili di cocaina e 8 di hashish, 3 fucili, 2 pistole e munizioni.

     

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