Mercoledì, 03 Marzo 2021

    Microcellulari e droga nel carcere di Taranto: 8 arresti con l’operazione “Inside”

    Foto F. Manfuso Foto F. Manfuso

    Otto persone, tra cui un minorenne, sono state arrestate dai Carabinieri di Taranto per ricettazione e spaccio di droga nell'ambito dell'operazione "Inside". 5 sono in carcere, 2 ai domiciliari e il minore è stato trasferito in una comunità .

    Accertato l'ingresso nel carcere ionico di sostanze stupefacenti e micro cellulari destinati ai detenuti. In totale 63 i soggetti coinvolti dall'indagine, avviata nel novembre 2019. Una cinquantina i carcerati che hanno usato i cellulari. I militari avevano scoperto che partivano numerose telefonate dal carcere e, grazie alla collaborazione con la Polizia penitenziaria e con la direttrice del carcere, si è giunti a questa conclusione.

    Micro telefonini nascosti anche negli organi sessuali femminili

    Ingegnosi i metodi per portare la droga nella casa circondariale ionica. Per introdurre i micro telefonini si usavano 3 metodi: il primo attraverso il cibo, ovvero pasta al forno, lasagna, torta e polpettoni; il secondo canale usato erano gli indumenti, mentre il terzo metodo attraverso gli organi sessuali femminili. I cellulari erano inseriti nelle parti intime delle donne e durante i colloqui settimanali venivano consegnati ai parenti reclusi.

    Cellulari nascosti dai detenuti nel proprio corpo

    La droga invece era consegnata mediante cibi o baci. Le donne mettevano in bocca piccole dosi di droga e con un bacio al partner passavano la stessa. Inoltre, i cellulari erano inseriti tutte le sere nel canale rettile dei detenuti per occultare la loro presenza. La mattina li recuperavano e li riutilizzavano per portare avanti la piazza di spaccio al quartiere Paolo VI. In conferenza stampa è stato precisato che non è stato segnalato alcun coinvolgimento da parte della Polizia penitenziaria, completamente all'oscuro di queste ingegnose metodologie. Gli arrestati sono accusati di ricettazione perché le schede dei micro cellulari erano di provenienza illecita e straniera, in particolare si trattava di schede olandesi.

     

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