Rifiuti nel Parco delle Gravine: sequestrata discarica abusiva In evidenza

Lunedì, 10 Aprile 2017 10:42

I Carabinieri forestali del Comando Stazione di Taranto hanno sequestrato un’area in località “Torre Rossa”, dove si scaricavano rifiuti di cantieri. 

 I Carabinieri forestali del Comando Stazione di Taranto hanno impedito che la discarica di rifiuti che si stava realizzando ai margini di una gravina, assumesse dimensioni ancora maggiori. I militari, nel corso dell’accertamento, si sono trovati al cospetto di un’area incolta di circa 3.000 mq, su cui erano stati riversati ripetutamente cumuli di rifiuti rivenienti da scavi in cantieri edili, per un volume complessivo di 15 mila metri cubi. Su questi volumi, inoltre, si stava abusivamente realizzando un piazzale con lo spianamento dei cumuli, a servizio della stessa discarica.
I Carabinieri forestali hanno verificato che le terre e rocce da scavo, trasportate e scaricate da una ditta locale, non erano accompagnate dalla documentazione necessaria per attestarne il reimpiego, bensì solo da un certificato di analisi, qualificando in tal modo i materiali come rifiuti speciali, che avrebbero dovuto essere opportunamente smaltiti in impianti autorizzati.
Sono quindi stati apposti i sigilli a tutta la superficie e il sequestro notificato alla ditta esecutrice dei lavoratori ed ai proprietari del suolo. La denuncia alla Procura della Repubblica di Taranto è scattata per il titolare della ditta di San Giorgio Jonico, di anni 58, e per il conduttore dei terreni, un tarantino di anni 47, a cui è stata affidata la custodia giudiziale.
I reati contestati vanno dalla realizzazione di discarica e gestione di rifiuti non autorizzata, alla realizzazione di opera edilizia in assenza di titolo abilitativo in zona tutelata con vincolo paesaggistico e di divieto di cambio di destinazione d’uso, poiché già interessata da incendi.
Tale attività rientra in una più ampia attività di controllo del territorio effettuata dai Carabinieri Forestali della provincia di Taranto, finalizzata al contrasto degli illeciti alla normativa a tutela dell’ambiente del paesaggio e della normativa edilizia, e proseguirà nei prossimi mesi.

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