Elezioni, Mario e Giancarlo Cito insieme: «con il cuore al passato e lo sguardo al futuro»

Martedì, 16 Maggio 2017 10:14

Il candidato sindaco del Movimento politico di AT6 Lega d’Azione Meridionale, Mario Cito, si presenta alla città. Al suo fianco, per la campagna elettorale, anche il padre Giancarlo.

Manca meno di un mese alle elezioni amministrative e la campagna elettorale è ormai ufficialmente partita. Dopo la presentazione delle liste, Mario Cito insieme a suo padre Giancarlo, è pronto a dar battaglia e a imporsi sugli altri 9 candidati alla carica di Sindaco.
«Abbiamo la possibilità di fare una nuova Taranto e mandare a casa tutti quelli che hanno governato l'amministrazione comunale negli ultimi 10 anni», riferisce Mario Cito rivolgendosi ai cittadini.
Il vero avversario politico per il candidato Sindaco di At6 è il Movimento 5 Stelle. «Hanno dimostrato serietà evitando coalizioni, proprio come noi.-spiega Mario Cito- Arriveremo con loro al ballottaggio ma mentre il voto per i 5 stelle sarebbe un voto di protesta, quello per At6 sarà un voto fatto col cuore perché il Movimento fondato da mio padre è ben radicato nella città. Ce la giocheremo, vincerà il più forte».
Meno diplomatico Giancarlo Cito. «Il padre del candidato del Movimento Cinque Stelle, Francesco Nevoli, era assessore della giunta Di Bello. Ha contributo al dissesto da mille milioni di euro. C'è una sentenza della Corte di Cassazione che impone al Comune di Taranto di pagare per i Boc, 350 milioni di euro. Ora hanno anche il coraggio di candidare il figlio. Mi auguro che Grillo venga a Taranto -aggiunge- “ca pò l'agghia fà vedè ij ce l'cumbin”».
In questa campagna elettorale un ruolo importante lo avrà dunque Giancarlo Cito. «È ben voluto e amato dalla città. È un portatore di voti eccellente», fa sapere il figlio Mario.
E insieme, “con il cuore al passato e lo sguardo al futuro” si presentano in netta contrapposizione agli altri candidati sindaco. In particolare, accusano la direttrice del carcere Stefania Baldassari «di aver fatto tutto il contrario di ciò che aveva promesso. - spiega Mario Cito- Ha dichiarato di voler rompere col passato e di voler rinnovare la classe politica, invece nelle sue liste si trovano personaggi mimetizzati, consiglieri e assessori che hanno votato provvedimenti a favore della maggioranza della giunta Stefàno. Ritengo sia un minestrone, un bluff per ingannare i cittadini».
Mario Cito non risparmia nemmeno il Partito Democratico, «che racconta continue bugie, come per la costruzione dell'Ospedale San Cataldo, di cui non si vede nemmeno l'ombra. Si continua a prendere in giro la città».
Gli altri candidati sindaco, infine «lasciano il tempo che trovano. -dice Mario Cito- Sono tutti ambiziosi e tutti hanno il diritto di candidarsi ma devono spiegarci perché questa frammentazione. Assistiamo ad uno sgretolamento del centrosinistra. In politica a Taranto c'è molta arroganza e presunzione che non porterà mai a nulla di buono».

Diversamente dagli altri candidati, Mario Cito non ha particolare interesse a presentare il suo programma. «A Taranto manca tutto. Ciò che serve è un'azione forte e una presenza forte. - dice- È troppo facile parlare di progetti di rilancio e rinascita. Tutti vorremmo una città diversa, ma non bisogna parlarne solo in campagna elettorale. La vera sfida inizia da quando vieni eletto».
Certo è che «Taranto potrebbe dare molto, invece la città è morta, l'hanno uccisa. La situazione è drammatica. - commenta Giancarlo Cito- Non bastano le navi da crociera, guarda caso in campagna elettorale, a risolvere i problemi della città. Con me, Taranto era la quarta città in Italia per vivibilità, ora ci ritroviamo al 107° posto. Con me – prosegue- non c'erano né scippi né rapine. Ora è una città pericolosa, invasa da extracomunitari, dove a guadagnarci sono solo le cooperative e i preti. È vergognoso che i sacerdoti, che dovrebbero fare volontariato, “pigghiàn l'sold”».
A detta dell'ex sindaco, «mentre i cittadini di Taranto non hanno i soldi per mangiare e dormono in stazione, gli “gnuri” vengono accolti negli hotel. Questa è la triste realtà che la città sta vivendo. Girerò per le strade e farò delle trasmissioni. - promette Giancarlo Cito- Non si può più stare zitti. Vedrete cosa combinerò in questa campagna elettorale. Io non cambio e resto coi piedi per terra, è pur sempre il cittadino a decidere».

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