Sabato, 18 Novembre 2017

    Parlamentari tarantini ai raggi X. L’analisi di Open Polis

    La legislatura volge al termine e, come sempre in questi casi, è tempo di bilanci. Per cui è legittimo domandarsi: quali sono le “performance” dei nostri rappresentanti parlamentari?

    Una risposta cerca di darla il sito Open Polis che registra - di ciascun deputato e senatore - le presenze, gli atti prodotti, nonché i voti eterodossi rispetti al gruppo parlamentare di appartenenza.

    Si tratta certamente di una valutazione meramente quantitativa dell’operato dei parlamentari. In altri termini, queste statistiche non sono in grado di dirci quanto l’azione politica di un deputato o senatore abbia inciso sul quadro normativo più generale, o che effetti abbia prodotto in termini concreti. Resta tuttavia un’ottima base di partenza.

    Produttività

    Se dovessimo “classificare” i rappresentanti del territorio ionico in base all’indice di produttività, al primo posto troveremmo l’on. Donatella Duranti. Eletta tra le fila di Sinistra ecologia e libertà, oggi fa parte del gruppo parlamentare di Mdp-Art. 1 della Camera.

    È prima firmataria di 11 disegni di legge, ha presentato 480 emendamenti ai provvedimenti sinora discussi in aula, 5 mozioni, 19 interpellanze e più di 100 interrogazioni. Inoltre è anche la prima tarantina quanto a presenze in aula.

    La segue il deputato PD, Michele Pelillo. Sia per quanto riguarda l’indice di produttività, sia in merito alle presenze in aula. Al suo attivo ha un disegno di legge e 69 emendamenti a provvedimenti discussi alla Camera. Ha presentato una mozione ed una interrogazione a risposta orale, ma è stato 7 volte relatore di altrettanti disegni di legge. Ha votato diversamente dal proprio gruppo in 82 circostanze.

    Seguendo l’indice di produttività, al terzo posto troviamo l’on. Gianfranco Chiarelli di Direzione Italia. Eletto nel 2013 nella lista di Forza Italia, ha poi deciso di seguire Raffaele Fitto nella fondazione del suo nuovo movimento politico. Il suo ruolo di membro dell’opposizione si evince dal numero di emendamenti presentati: 383. Mentre sono 3 i disegni di legge di cui si è fatto promotore; 24 quelli di cui è stato co-firmatario. Ha presentato 22 interpellanze ed una trentina di interrogazioni.

    È terzo anche in quanto a numero di presenze.

    Lo segue a ruota, quanto a presenze, Vincenza Labriola. Eletta con il Movimento 5 Stelle, ha poi dichiarato la propria appartenenza al gruppo Misto per poi approdare tra i parlamentari di Forza Italia. Spicca, nell’indice di produttività, la sua propensione a presentare disegni di legge: sono 7 quelli di cui è prima firmataria, 46 quelli di cui è co-firmataria. Ha presentato più di 100 interrogazioni e ben 226 emendamenti alle leggi che la Camera si apprestava a votare.

    Più staccato il deputato Ludovico Vico, il quale ha dalla sua il fatto di essere subentrato al collega Bray in Parlamento solo nel 2015, ovvero con quasi due anni di ritardo rispetto ai suoi omologhi. Questo ritardo incide su tutti i parametri presi in esame da Open Polis. Dal suo canto vanta una partecipazione alle attività pari all’83%, è co-firmatario di 46 disegni di legge ed ha votato in maniera difforme dal proprio gruppo, quello del Partito Democratico, in 36 circostanze.

    Infine, Alessandro Furnari. Diciamo “infine” perché si trova all’ultimo posto nell’indice di produttività tra i parlamentari ionici, ma anche tra quelli pugliesi. Anche lui è uno dei primi ribelli e fuoriusciti dal gruppo dei pentastellati in aperto dissidio con Grillo. Ha presentato un disegno di legge e 12 emendamenti.

     

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