Lunedì, 24 Settembre 2018

    Buon 2018! L’augurio della nostra redazione

    By Marco RUFFO Gennaio 01, 2018 535

    Il 2018 si apre con le stesse incognite con cui si è chiuso il 2017. La vertenza Ilva in primis. Ma anche la transizione che attende il porto di Taranto, il completamento delle bonifiche e gli investimenti previsti nell’ambito del Contratto Istituzionale per la zona ionica.

    Tuttavia la città – ci pare di poter dire – può guardare al futuro con un atteggiamento più lucido e meno angosciato. Il rinnovo dell’assise cittadina, in primo luogo, ha dato una nuova guida al Comune; una guida consapevole dello scenario geopolitico in cui si colloca Taranto e maggiormente incline ad apportare cambiamenti ad un tessuto sociale e culturale atrofizzato.  Il dialogo con il Governo sul destino del siderurgico, sebbene complicato e non destinato a procedere in maniera lineare, potrebbe alla fine sorprendere gli osservatori più disincantati. Il riconoscimento di una Zona economica speciale (Zes) per Taranto e la sua area retro portuale potrebbe infine attirare big player del traffico merci nella città dei due mari e creare le premesse per il rilancio di un settore decisivo.

    Ciò che tuttavia non ci sembra essersi avviato sul binario giusto è il legame sociale tra la popolazione cittadina. Purtroppo ancora divisa tra un’avanguardia che sogna, desidera, agogna una città diversa, moderna, europea e funzionante in tutti in suoi ingranaggi, ed una parte della cittadinanza imbruttita da questi difficili anni di crisi economica, sguaiata e ingiuriosa, pronta a distruggere – anche fisicamente – ciò che di bello si tenta di realizzare. Non sta a noi dire se questa patologia vada curata con le armi dell’analisi e della comprensione o se si debba ricorrere alla repressione inflessibile.

    Certo è che, se questa città intende fare un salto di qualità, il livello culturale medio ed il senso civico dovranno innalzarsi. Non è più possibile tollerare le scorribande di moto impazzite e impennanti nelle vie cittadine, così come non si può più girare la testa da un’altra parte rispetto all’abusivismo, al vandalismo dei beni comuni, finanche alla maleducazione ed alla prepotenza di pochi.

    E poi ci sono gli appuntamenti cui la città è chiamata a rispondere con intelligenza e senso critico. Le elezioni sono imminenti e che vi piaccia o meno la politica così come è interpretata dagli attori che al momento si muovono sulla scena, a marzo saremo chiamati a decidere chi a Roma dovrà essere il volto e il cuore di Taranto. Chi dovrà rappresentare una città di poco meno di 200 mila abitanti e infinite carte da giocare ancora tenute coperte e segrete.

    Da parte nostra possiamo affermare che non verrà meno lo spirito indagatore con cui vengono vagliate tutte le notizie che circolano nell’infosfera. Intensificheremo le analisi e gli approfondimenti per dare al lettore piena contezza di quello che avviene nel contesto locale, con la consapevolezza che rimbalzare per primi una notizia non significa sempre dare un’informazione puntuale ed accurata. Quello del giornalista è un lavoro di cesello e richiede verifiche, confronti, vagli critici: in una parola tempo. Prendersi il tempo necessario è una forma di rispetto verso il lettore; la più importante.

    A tutti voi va quindi il nostro augurio di un ricco e pieno 2018. Le premesse perché sia un anno di svolta ci sono tutte. A noi saperle cogliere!

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    Ultima modifica il Mercoledì, 03 Gennaio 2018 12:16
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