Giovedì, 21 Giugno 2018

    Polveri Ilva, quanto costa la pulizia delle scuole dei Tamburi?

    By Marco RUFFO Gennaio 12, 2018 504
    Foto di Repertorio Peacelink Foto di Repertorio Peacelink

    Quanto costa la rimozione delle polveri che si sollevano dal siderurgico e finiscono nelle aree di pertinenza del Comune? Quanto costa, nello specifico, la pulizia delle aree esterne dei plessi scolastici del quartiere Tamburi? Ve lo siete mai chiesti? Ebbene, un documento dell’amministrazione comunale ce ne dà un’idea di massima.

    Dovete sapere che vi è un apposito appalto rubricato alla voce “Pulizia aree pertinenziali plessi scolastici del Quartiere Tamburi maggiormente esposti all'azione degli inquinanti ed in particolare al deposito delle polveri che provengono dallo Stabilimento ILVA S.p.A.".

    Con la determina del dirigente del settore Patrimonio numero 411 del 16 giungo 2016 è stata indetta una gara per l'affidamento del servizio che doveva avere una durata di 10 mesi, ovvero da settembre 2016 a giugno 2017. Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la ditta Splendor Sud srl per un importo di 233.760 euro Iva inclusa.

    Il contratto è stato poi prorogato “per il periodo 1 luglio – 31 ottobre 2017”. Una proroga dovuta al fatto che durante le procedure della nuova gara d’appalto – che pure è stata indetta – si sono verificati dei problemi: “durante l’espletamento della procedura di gara sono insorte questioni di natura contabile in fase di definizione, che hanno rallentato il regolare svolgimento delle fasi della procedura” si legge in un documento comunale.

    Ma la domanda più importante è: chi paga questo servizio? Stando agli atti “l’importo complessivo del servizio affidato, ai sensi dell’Aia, è posto a carico della Ilva SpA in amministrazione straordinaria”. “La direzione Ambiente – si legge ancora tra le carte - si farà carico dell’azione di ripetizione delle somme sostenute dall’ente per il servizio in questione”.

    Ad ottobre dello scorso anno, il Comune di Taranto ha prorogato ancora il servizio “per il periodo 1 novembre – 31 dicembre 2017, ferma restando la cessazione anticipata qualora definita la procedura di gara per l’affidamento del servizio, in corso di espletamento”. Per fare ciò ha dovuto “impegnare la spesa occorrente, pari ad € 46.752,05, Iva inclusa”.

    A questo punto verrebbe da chiedersi: il Comune è riuscito a recuperare le risorse sinora anticipate? La domanda è stata rivolta al dirigente comunale Lacatena dal consigliere Nevoli del Movimento 5 Stelle durante uno degli ultimi question time. La risposta è stata: “Poco tempo fa verificai che il Comune ha riscosso dall’Ilva 500 mila euro”. Lo stesso dirigente Lacatena però si impegnava a fare una nuova verifica in quanto i soldi riscossi da Ilva si riferivano ad “annualità precedenti”. Lacatena concludeva: “Delle entrate ci sono state. Negli anni precedenti ci sono state” (chi volesse riascoltare le dichiarazioni in questione può farlo a questo indirizzo http://www.magnetofono.it/streaming/taranto/play.php?flv=TA2_27346_43333_001_20171129&q=). Insomma, resta da chiarire in che percentuale le somme anticipate siano state recuperate.

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