Mercoledì, 20 Giugno 2018

    Gallerie Ilva, botta e risposta tra Comune ed azienda

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Un perentorio sollecito affinché si dia avvio all’esecuzione dei lavori per la messa in sicurezza delle gallerie franate al quartiere Tamburi. Lo ha inviato il Comune di Taranto agli amministratori straordinari di Ilva. Ma dopo poche ore, ecco arrivare la risposta della stessa azienda che fa sapere che i lavori “si trovano in buono stato di avanzamento”.

    Ma andiamo con ordine. La nota formale del Comune – fanno sapere da piazza Castello – “giunge dopo mesi di silenzio da parte dell’azienda responsabile e solleva preoccupazione rispetto alla tenuta dei circa tre chilometri di vetusti condotti che attraversano la città per lunghi tratti passando al di sotto di abitazioni, scuole ed edifici pubblici. Il civico ente confida che questi ritardi e soprattutto la mancanza illegittima di riscontri da parte dell’azienda non debbano ascriversi tra le tante responsabilità che la gestione commissariale di ilva ha ad oggi maturato con la comunità ionica”.

    C’è di più, il primo cittadino ha deciso infatti di informare di tale sollecitazione la Prefettura. Inoltre La nota di palazzo di città recita che qualora nello spazio dei prossimi 5 giorni il privato non dovesse avviare le iniziative da lungo tempo previste, la direzione competente adirà giuste vie legali.

    La risposta dell’Ilva non si è lasciata attendere. A stretto giro di posta, l’azienda ha replicato facendo sapere che “l'attività di messa in sicurezza e rafforzamento delle gallerie che portano l’acqua di raffreddamento ai vari impianti dello stabilimento è stata avviata da ILVA nel 2015 e, a oggi, l’azienda ha speso circa 13 milioni di euro sui 20 complessivi previsti dal progetto. L’intervento - molto complesso anche da un punto di vista tecnico-ingegneristico - si trova in buono stato di avanzamento”.

    Che cosa è stato fatto? Lo chiarisce ancora il comunicato del siderurgico: “L’azienda, infatti, ha già completato le opere di installazione delle centine metalliche e dell’armatura zincata necessaria per poter effettuare il getto finale di rivestimento in calcestruzzo. Nonostante alcuni eventi legati alla gestione del contratto d’appalto, non certo di natura tecnica, abbiano comportato dei rallentamenti, ILVA sta mettendo in atto tutte le possibili misure per completare l’opera nel più breve tempo possibile. In data odierna, la Direzione Lavori ha emesso l’Ordine di Servizio per la ripresa delle attività partendo dalla Piazza Mercatale del Rione Tamburi, mentre a novembre l’azienda aveva emesso l’ordine per la progettazione esecutiva del rivestimento delle condotte (terza e ultima fase dei lavori)”.

    Appare evidente che tra amministrazione ed Ilva ci sia un gap di dialogo, almeno in questo frangente e su questa tematica specifica. Alla luce del raffronto delle due note viene da chiedersi: chi ha ragione? Forse basterà attendere un chiarimento formale per capire meglio come stanno le cose.

    Intanto, Ilva – per evitare che si generi allarmismo - tiene a precisare “che, già nella configurazione strutturale attualmente raggiunta con le lavorazioni fino ad oggi messe in opera, le gallerie, lungo tutto il loro sviluppo, sono in grado di garantire livelli di stabilità e requisiti di sicurezza dal punto di vista statico adeguati al contesto in cui sono inserite e pertanto non possono determinare alcuna criticità in tal senso per la città soprastante”.

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