Mercoledì, 26 Settembre 2018

    Porto, corsa a 4 per il molo polisettoriale In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Sono 4 le manifestazioni di interesse per il molo polisettoriale del porto di Taranto pervenute prima della scadenza dell’avviso pubblico emanato dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio.

    Alla Southgate Europe Terminal - consorzio nato per volontà della Zeta System spa e della Taranto Iniziative Produttive srl – ed alla South Marine Gate - costituita tra i partner Castiglia srl, Compagnia Portuale srl, Malucla srl e Quadrato Divisione Industria srl -, oggi si aggiungono altre due compagini. Si tratta della Taras Terminal Srl e della Interminal Srl.

    La prima è costituita tra i soci Peyrani Trasporti Spa e Servizi Portuali Taranto Srl. Il 5 marzo ha presentato una richiesta di concessione, di durata trentennale, per una porzione della banchina ed un’area retrostante al molo polisettoriale allo scopo di rendere operativo un terminal multipurpose privato in conto terzi che garantisca un servizio pubblico di handling.

    La superficie dell’area richiesta è di 92.399 metri quadrati cui si aggiunge l’utilizzo di un manufatto di circa 4472 mq da adibire a magazzino.

    Il secondo gruppo si è costituito sotto forma di ATI (Associazione temporanea di imprese) tra Interminal Srl ed Ecologica Spa. L’obiettivo dichiarato è quello di attivare un terminal multipurpose per le attività di imbarco, sbarco, stoccaggio, magazzinaggio, manipolazione e confezionamento di merci varie e containerizzate.

    La richiesta riguarda una superficie complessiva di circa 340.000 mq con utilizzo di tre manufatti (officina e magazzini) retrostanti.

    Come ricorderete, lo scorso 23 gennaio pubblicammo un articolo in cui mostravamo la planimetria delle aree richieste dalle prime due compagini societarie, evidenziando che le aree dalle stesse individuate non erano le medesime e che quindi poteva verificarsi la compresenza degli operatori.

    Oggi, invece, la compresenza di tutti e 4 gli operatori appare più difficile. Bisognerà quindi visionare attentamente i piani industriali presentati per capire quali compagini forniscano maggiori garanzie per il rilancio commerciale dello scalo.

     

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