Mercoledì, 18 Luglio 2018

    “Napule è”, al teatro Orfeo tributo a Pino Daniele

    Taranto celebra l’indimenticato Pino Daniele e lo fa con un concerto il cui titolo è un’ode alla sua città natale: Napoli. Un concerto-tributo ad un artista il cui ricordo è sempre vivo tra il pubblico che lo ha amato e che lo ama ancora.

    “Napule è” andrà in scena questa sera alle ore 21 nell’ambito della rassegna “Eventi Musicali” dell’Orchestra ICO Magna Grecia.

    Ad interpretare i testi di Pino Daniele sarà un mostro sacro della musica partenopea come Enzo Gragnaniello che verrà accompagnato, per l’occasione, dalle percussioni di Tony Esposito.

    Al piano ci sarà Mario Rosini, mentre alla chitarra Martino De Cesare, cui sia aggiungono Daniele Brenca al basso, Francesco Lomagistro alla batteria e l'orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Renato Serio. È prevista anche una voce narrante: quella di Giorgio Verdelli, vincitore ai Nastri d'argento per il suo docu-film “Pino Daniele – Il tempo resterà”.

    Il programma prevede l’esecuzione dei brani più importanti di Pino Daniele, da "Quanno chiove" a "Cammina cammina", da "Samba accussì" fino all'immancabile "a me me piace o' blues”.

    Enzo Gragnaniello nasce a Napoli nel 1954, nel 1977 insieme a Gennaro De Rosa, Lorenzo Piombo, Roberto Porciello, Francesca Veglione, forma il gruppo musicale "Banchi Nuovi” per avvicinarsi, sia pure con le dovute differenze, alla riscoperta delle radici popolari della musica e della canzone napoletana. Questa prima esperienza di musica impegnata porta Enzo a partecipare nel 1976 a un importante Festival a Berlino dedicato alle tradizioni popolari e successivamente a pubblicare i suoi primi album: “Enzo Gragnaniello” del 1983 e “Salita Trinità degli Spagnoli” del 1985 il cui titolo si ispira al nome della via di Napoli dove Enzo tuttora vive, nei Quartieri Spagnoli.

    Nel 1986 vince la Targa Tenco, riconoscimento che otterrà anche nel 1990 e nel 1999.

    Scrive canzoni per Mia Martini (“Stringi di più”, “Donna”) e nel 1991 scrive “Cu’ mmè”, cantata da Mia Martini e Roberto Murolo nell’album del secondo “Ottanta voglia di cantare”. 

    I successivi UN MONDO CHE NON C'È, del 1993, e CERCANDO IL SOLE, del 1994, confermano Enzo Gragnaniello come autore di canzoni scritte in italiano. 

    Nel 1996 scrive "Cercami", inserita nell'album di Adriano Celentano “Arrivano gli uomini”.

    Giorgio Verdelli, autore, regista e produttore di documentari e programmi musicali per la Rai e tra i maggiori esperti di musica internazionale. Nato professionalmente nelle radio private napoletane, ha realizzato con Claudio Poggi (il primo produttore di Pino Daniele) “Shampoo in Naples 1980-81”(le canzoni dei Beatles, cantate in napoletano) a tutt’oggi un celebre cult nel settore delle cover di tutti i tempi. 

    E’ nella redazione di “Quelli della Notte” di Renzo Arbore.  

    A marzo 2017 è uscito in sala il suo docufilm “Pino Daniele. Il tempo resterà”, documentario che ha riscosso un grande successo, ottenendo il secondo posto assoluto al box office  e vincitore dei Nastri d’argento 2018.

    Dagli anni ‘90 in poi ha firmato, prodotto e diretto oltre duecento programmi, tra gli altri: UNICI, il programma di Raidue di prima serata che racconta le storie di grandi personaggi della musica e dello spettacolo. Alcuni dei protagonisti raccontati da Unicisono: Mina, Francesco Guccini, Massimo Troisi, Andrea Bocelli, Vasco Rossi, Pino Daniele, Lucio Dalla, Roberto Bolle, Miguel Bosè, Caterina Caselli, Luciano Pavarotti, Eros Ramazzotti, la dinastia dei Casadei, Renzo Arbore. 

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    menu_alfredo.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati