Mercoledì, 25 Aprile 2018

    Barriere architettoniche: il Comune replica alle accuse

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    “L'amministrazione sta predisponendo gli atti e le azioni necessarie per l'affidamento ad un soggetto qualificato la predisposizione del Piano contro le barriere architettoniche”. Così da palazzo di città si replica alle accuse piovute nei giorni scorsi dall’associazione “Contro le barriere”.

    La risposta è firmata congiuntamente dagli assessori Aurelio Di Paola (Lavori pubblici) e Simona Scarpati (Welfare).

    "Il Piano - sostiene Di Paola - avrà la finalità di individuare, secondo la normativa vigente in materia, le azioni e gli interventi da porre in essere, le risorse necessarie ed i soggetti responsabili, al fine di rendere Taranto una città inclusiva per i diversamente abili, dotando gli spazi urbani e gli accessi agli esercizi pubblici conformi alle disposizioni normative".

    Per quanto attiene, invece, alla ricostituzione della Consulta sulla Fragilità – tema anch’esso sollevato dall’associazione durante la conferenza stampa di sabato -, l’assessore Scarpati osserva che “si è ripetutamente rappresentata anche nell'ambito dei tavoli consultivi per il nuovo Piano sociale di Zona, cui ha preso parte anche il responsabile dell'associazione "Contro le barriere", la volontà dell'amministrazione a riattivarla, dovendo, tuttavia, preventivamente risolvere le annose conflittualità esistenti tra le associazioni aderenti che negli anni passati hanno determinato il suo scioglimento. D'altra parte, se non si acquisisce la consapevolezza, anche nell'ambito del terzo settore, che è necessario fare rete e mettere da parte i protagonismi e gli individualismi, non si può determinare una crescita costruttiva per la collettività".

    “Pertanto - continua Simona Scarpati - spiace dover rilevare ed evidenziare che risulta facile in questo modo cercare la ribalta su temi sensibili come la disabilità, con l'unico intento di creare pura e sterile strumentalizzazione, tanto più che è noto che l'amministrazione è già a lavoro su questi temi. Ci chiediamo, inoltre, cosa abbia fatto l'associazione "Contro le barriere" nel decennio passato in relazione al P.E.B.A. ed alla riattivazione della Consulta che, lo ricordiamo, si è sciolta proprio per volere delle associazioni aderenti”.

    Secondo i due esponenti della Giunta “non si risolvono le questioni importanti con gli strilloni sui giornali né paventando azioni giudiziarie, quando al governo della città vi è una amministrazione attenta che dialoga con tutte le parti sociali e che ha tra i sui scopi primari il benessere della intera collettività”.

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