Giovedì, 15 Novembre 2018

    Lavoratori comunali, le economie del 2016 e 2017 alla produttività In evidenza

    By Marco RUFFO Agosto 09, 2018 359

    Le economie della parte stabile del fondo per la produttività accantonate nel 2016 e nel 2017 sono state sbloccate e, previo passaggio in delegazione trattante, verranno verosimilmente erogate tra settembre ed ottobre prossimo. Lo ha annunciato il direttore generale del Comune di Taranto, Ciro Imperio, durante un incontro con la stampa tenutosi questa mattina a palazzo di città. Allo stesso era presente anche il primo cittadino, Rinaldo Melucci, affiancato dall’assessore Cataldino e dal presidente del Consiglio, Lucio Lonoce.

    Nel corso della conferenza stampa, il direttore generale ha fatto il punto sull’intero spettro delle questioni attualmente aperte tra l’amministrazione e le sigle sindacali dei lavoratori pubblici.

    Buoni pasto

    Da questo punto di vista, la novità più rilevante riguarda i rapporti tra il Comune e Qui group che ha recentemente portato i propri libri in tribunale. La situazione non riguarda solo Taranto, ma 70 amministrazioni italiane che si trovano nelle medesime condizioni. In riva allo Ionio, il Comune ha diffidato la società erogatrice dei buoni pasto e presto provvederà a risolvere in contratto ancora in essere per procedere ad un affidamento tramite procedura negoziata nei confronti di un’altra società. Si tratta di una misura tampone in attesa della gara da effettuarsi sul mercato elettronico della pubblica amministrazione.

    La buona notizia per i dipendenti riguarda la possibilità, su cui l’amministrazione sta lavorando, di recuperare i ticket non utilizzati.

    Rimborsi Irpef

    Come è noto, Uil Fpl e Fp Cgil lamentavano la mancata erogazione, nella busta paga di luglio dei rimborsi Irpef. Sarebbe andata così se non fosse che, ha spiegato il direttore generale, “quest’anno le risorse non erano sufficienti”.

    Il meccanismo, secondo quando illustrato in conferenza, è il seguente: l’amministrazione comunale eroga i rimborsi sulla base delle trattenute del mese di luglio che, come detto, non coprivano l’intero ammontare dei rimborsi. Ragion per cui è stata versata solo un percentuale degli stessi, in attesa del saldo che avverrà con la busta paga di agosto. Una “dilazione” che era stata comunicata ai dipendenti – è stato detto – unitamente alla consegna del cedolino mensile.

    Trattamento accessorio

    Qui le cose si complicano, per cui cercheremo di essere schematici. Come è noto il Mef, il ministero dell’Economia e delle Finanze, ha avanzato dei rilievi sulla dotazione del fondo per la produttività del periodo 2011-2015. Detta in soldoni, secondo gli ispettori in quel fondo c’erano 800 mila euro in più.

    L’amministrazione comunale Stefàno decise di adeguarsi ai rilievi del Mef. E così, per gli anni 2016 e 2017, il fondo per la produttività dei dipendenti è stato ridotto di 800 mila euro.

    Nelle scorse settimane, però, il Comune riteneva di aver trovato una soluzione che potesse riportare il fondo ai livelli del passato. Tale soluzione prevedeva di utilizzare le economie della parte stabile del fondo per il personale per rimpinguare il capitolo relativo alla produttività. La proposta tuttavia ha trovato la contrarietà dei revisori dei conti che hanno evidenziato la mancanza di un atto di programmazione a lungo termine, non adottato in passato, che potesse giustificare la misura. L’amministrazione ha quindi preferito non andare allo scontro con i tecnici per evitare l’avvio di un procedimento innanzi la Corte dei Conti.

    La soluzione adottata appena due giorni fa prevede di erogare ai dipendenti comunali – a parziale copertura della produttività congelata – le economie che erano state accantonate nel 2016 e nel 2017. Si tratta, rispettivamente, di 320 e 250 mila euro. Ora però si dovrà attendere il passaggio obbligato della proposta in delegazione trattante. Solo dopo sarà possibile corrispondere le somme ai dipendenti comunali.

    Come ha tenuto a ribadire al nostro giornale il direttore Imperio, non si tratta di una risposta alla voce grossa fatta nei giorni scorsi da alcune sigle sindacali, ma di un preciso intendimento dell’amministrazione che da mesi lavora per rispondere alle legittime istanze del personale.

    Vigili urbani

    Infine, il corpo di polizia municipale che in queste ore è attraversato da tensioni riguardanti il nuovo orario di lavoro. In particolare, nel mirino di alcune sigle, c’è il turno 18-24 che viene visto come un’imposizione del dirigente Matichecchia. Come ha spiegato l’assessore al ramo, Gianni Cataldino, in questo caso il problema riguarda l’iter con cui si è arrivati all’ordine di servizio. La disposizione infatti non sarebbe subordinata ad un passaggio presso la delegazione trattante, ma affidata alla concertazione tra le parti. Concertazione a cui tutte le sigle sindacali – ha riferito Cataldino – hanno fatto mancare il proprio apporto.

     

    In conclusione ha parlato il sindaco che ha voluto rimarcare come l’amministrazione intenda proseguire in maniera ferma sul percorso già tracciato. “Sono seccato” ha confessato il primo cittadino per i toni “censurabili” utilizzati da alcune sigle sindacali. Melucci definisce il comportamento di alcune sigle come un agire orientato politicamente, volto a far “ottenere visibilità” ad alcuni a discapito delle esigenze dell’intera platea dei lavoratori comunali.

    Infine si pone e pone una domanda: “A chi giova l’esasperazione della conflittualità?”. Melucci esclude categoricamente che favorisca i dipendenti che, al contrario, da eventuali contenziosi sarebbero doppiamente lesi in quanto l’amministrazione sarebbe costretta a congelare tutte le procedure in essere in attesa di un giudizio definitivo da parte della magistratura.

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