Mercoledì, 12 Dicembre 2018

    Sindacati e Confindustria al prefetto: “Si convochi il tavolo del Cis” In evidenza

    “Si riconvochi al più presto il tavolo istituzionale del Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto”. Cgil, Cisl, Uil e Confindustria Taranto hanno perso la pazienza e scritto al prefetto di Taranto, Donato Cafagna, affinché si dia un’accelerata alle procedure relative alle tante opere in cantiere per Taranto. Il prefetto avrebbe assicurato alle sigle scriventi che porrà il problema a Roma.

    Con l'avvento del nuovo Governo il tavolo non si è più riunito e la relativa delega è stata trasferita dal ministro per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi, al vice premier Luigi Di Maio. "Sta di fatto - rileva Antonio Castellucci, segretario Cisl Taranto - che siamo passati dalle convocazioni mensili, in Prefettura a Taranto o a Palazzo Chigi a Roma, di De Vincenti, in cui si faceva il punto sullo stato di avanzamento e si lavorava concretamente, al nulla assoluto”.

    Attraverso la riprogrammazione di risorse precedentemente non spese e lo stanziamento di nuove, il Contratto di sviluppo ha messo a disposizione di Taranto e dei comuni dell'area di crisi, ovvero Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola, un plafond di circa 900 milioni di euro.

    Molteplici gli interventi previsti e che vogliamo riepilogare qui di seguito:

    • dragaggio dei sedimenti nell’area del molo polisettoriale e per la realizzazione di un primo lotto della cassa di colmata funzionale all’ampliamento del V° sporgente del porto di Taranto;
    • piastra logistica integrata del porto di Taranto;
    • lavori di restauro dell’ex-convento S. Antonio,
    • lavori di restauro e valorizzazione della chiesa Santa Maria della Giustizia;
    • messa in sicurezza terreni e falda aree industriali nel Comune di Statte;
    • bonifica ambientale della falda profonda della zona Pip di Statte;
    • messa in sicurezza e gestione dei rifiuti radioattivi nell’area ex Cemerad;
    • caratterizzazione, analisi di rischio e bonifica delle aree non pavimentate del cimitero San Brunone;
    • caratterizzazione, analisi di Rischio e bonifica delle aree verdi delle scuole Deledda, De Carolis e D’Aquino nel quartiere Tamburi;
    • interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione del bacino del primo seno del mar Piccolo di Taranto;
    • riqualificazione del molo polisettoriale e nuova diga foranea;
    • realizzazione del nuovo ospedale “S. Cataldo” di Taranto;
    • riqualificazione del molo polisettoriale del porto di Taranto – ammodernamento della banchina di ormeggio;
    • completamento del progetto dell’utilizzo industriale (ILVA) delle acque reflue di Taranto per uso potabile ed irriguo;
    • completamento del centro di educazione ambientale;
    • riqualificazione della casa comunale di Statte,
    • foresta Urbana al quartiere Tamburi;
    • recupero Palazzo Carducci e Palazzo Troilo;
    • collegamento ferroviario del complesso del porto di Taranto con la rete nazionale;
    • recupero infrastrutturale degli impianti dell’arsenale militare;
    • riqualificazione e adeguamento termico-impiantistico della scuole “Deledda”, “Vico”, “De Carolis”, “Gabelli” e “E. Giusti”;
    • recupero e valorizzazione turistico-culturale dell’arsenale militare di Taranto.
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