Venerdì, 19 Ottobre 2018

    “6 Underground”: a Taranto le briciole, appena 150 mila euro In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    Centocinquantamila euro: è questa la cifra stanziata dalla società “Eagle Pictures Spa”, produttrice del film “6 Underground”, versata al Comune di Taranto per le riprese cinematografiche effettuate dal 25 settembre al 6 ottobre.

    Il protocollo di intesa, redatto dalla produzione cinematografica e dall’amministrazione comunale è stato approvato dalla Giunta comunale il 27 settembre scorso, ma la sua pubblicazione è datata 8 ottobre 2018, ovvero alcuni giorni dopo la pubblicazione di un nostro articolo dedicato a questo tema.

    Nell’atto pubblico è scritto che la somma è stata proposta dalla produzione della pellicola “a titolo di compensazione per le spese sostenute e i disagi sopportati dalla municipalità, tenuto conto comunque dei vantaggi diretti e indiretti economici e di immagine, presenti e futuri, ricevuti dal territorio della città di Taranto a seguito del film”.

    Nel protocollo è inoltre stabilito che "la Società Eagle Pictures s'intende espressamente obbligata a tenere sollevata la Città di Taranto da tutti i danni, sia diretti che indiretti, che potessero comunque e a chiunque (persone o cose, compresi gli attori, gli addetti ai lavori ed eventualmente il pubblico) derivare in dipendenza delle attività oggetto della convenzione in oggetto [...]. Con particolare riferimento ai beni di valore storico od artistico, questi dovranno essere risarciti senza limitazioni, sia che si verifichino all’interno od all’esterno dell’immobile, La società produttrice si è inoltre impegnata a stipulare una polizza assicurativa RCT/O (assicurazione della responsabilità civile verso terzi e prestatori di lavoro) ed una polizza RCA-CVT (assicurazione della responsabilità civile per la circolazione dei mezzi utilizzati per le riprese od oggetto delle riprese stesse) INFORTUNI e ALL RISKS ATTREZZATURE, "con massimale unico di almeno euro 3.000.000,00".

    Ricordiamo che le altre città italiane fin qui interessate dalle riprese del film, come Firenze e Siena, avevano ottenuto rispettivamente 500 e 100 mila euro. Secondo il quotidiano La Nazione, il sindaco di Siena De Mossi, "nel confronto con i produttori di Six underground" avrebbe "strappato 40 mila euro in più" rispetto ai 60 mila euro, proposti dalla Eagle per usare il centro storico di Siena come set per quattro giorni e mezzo, dal 4 all’8 settembre. Restano da chiarire gli accordi intercorsi a Taranto con i commercianti penalizzati dalla chiusura del traffico viario e l'ammontare dei rimborsi che questi ultimi hanno percepito.

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