Mercoledì, 12 Dicembre 2018

    Manutenzione viadotti e sottopassi: investiti 80 mila euro

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Il monitoraggio e la manutenzione delle quattro le opere pubbliche che - dopo il crollo del ponte Morandi - il Comune di Taranto ha voluto venissero controllate prevede una spesa di circa 80 mila euro.


    Il 31 agosto scorso, l’ingegner Davide Mancarella - “individuato quale soggetto idoneo a presentare offerta per l’esecuzione dei servizi di ingegneria” – fu incaricato di verificare lo stato delle infrastrutture ritenute maggiormente a rischio, ovvero:


    • Il cavalcaferrovia sulla strada per Massafra, in zona “Croce”;
    • i sovrappassi e i cavalcavia di via Ancona;
    • il piazzale pedonale Bestat, ovvero della superficie pedonale e del sottopasso carrabile;
    • il ponte della ferrovia su via Napoli, al quartiere Tamburi.


    “Stante la vetustà delle infrastrutture esistenti – si leggeva nella determina del settore Lavori Pubblici - è necessario avviare delle procedure di ispezione e verifica sulle stesse da parte di un tecnico esperto in infrastrutture stradali ed esperto in verifica di opere in cemento armato”. Per la verifica, la direzione Lavori Pubblici stanziò 39.850 euro oltre oneri accessori.


    Il 4 ottobre una nuova determina ha stabilito che, “per le attività affidate al soprarichiamato professionista, si rende necessaria un’ assistenza edile per attività non ricomprese nell’incarico affidato e che consistono in: assistenza per l’esecuzione di rilievo dettagliato dei manufatti da eseguirsi con (GPS, laser scan, drone, in relazione alle difficoltà operative) ; assistenza per l’esecuzione di rilievo fotografico dettagliato e georeferenziato delle infrastrutture oggetto di ispezione; assistenza per l’esecuzione, a campione, di alcune prove di tipo non distruttivo e semidistruttivo (sonreb, pullout, durometria, ecc.) delle infrastrutture oggetto di ispezione; spicconatura di parti del cls ammalorato, trattamento superficiale di spazzolatura dei ferri d’armatura e trattamento con materiali passivanti; fornitura e posa in opera di reti di protezione debitamente ancorate alla struttura resistente”.
    Tra le due società chiamate, quella che ha presentato l’offerta migliore, è la Officine Jolly srl.

    Senza considerare il compenso stanziato per l’ingegner Mancarella, il nuovo quadro economico relativo ai rilievi e ai lavori pubblici da eseguire sulle 4 opere menzionate all’inizio è il seguente:

    Giova ricordare che la verifica sullo stato di salute del sistema di strade, ponti e viadotti italiani è stata richiesta dal ministero dei Trasporti che il 20 agosto scorso ha chiesto alle amministrazioni pubbliche locali di effettuare in tempi rapidi – 10 giorni – un monitoraggio delle opere a rischio. Ai Comuni, poi, il compito di inviare a Roma le schede relative agli interventi necessari per "rimuovere condizioni di rischio riscontrate nelle tratte infrastrutturali di competenza". Il Mit chiedeva inoltre che le schede venissero corredate da "adeguate attestazioni tecniche, indicazioni di priorità e stima indicativa dei costi".

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