Martedì, 26 Marzo 2019

    Anche a Taranto gli studenti scioperano per il clima

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Anche a Taranto, così come nel resto d'Europa, anzi del mondo, gli studenti scioperano per rivendicare un futuro diverso, un futuro in cui gli oceani non siano degli enormi ammassi di plastica, in cui le temperature non proseguano la loro impennata determinando sconvolgimenti climatici e in cui l'aria che respiriamo non sia una minaccia per l'esistenza di milioni di persone.


    Non si tratta di rivendicazioni nuove. Sono anni che l'allarme sul clima e sull'inquinamento produce movimenti di reazione alla catastrofe cui vanno incontro le future generazioni. Ma più di Al Gore, storico leader delle battaglie per l'ambiente negli Usa, ha potuto una ragazzina di 16 anni svedese, Greta Thunberg.


    Con la sua retorica carica di pathos ed il suo viso pulito è diventata un esempio per tanti giovanissimi sin da quando, un venerdì ha deciso di non andare a scuola e di piazzarsi di fronte al Parlamento svedese con un cartello recante questa scritta: “Sciopero scolastico per il clima”. Sono nati così i 'Friday for future', scioperi di studenti organizzati ogni venerdì di ogni settimana con tanto di sit-in e manifestazioni nei pressi dei luoghi simbolo del potere di ogni nazione europea.


    La manifestazione di oggi ha però una portata diversa, una portata mondiale. Non a caso è stata definita 'Global strike for future'. Non sappiamo quali effetti sortirà, ma nel nord dell'Europa è un fenomeno che sta destando molta attenzione e continua a far parlare di sé. E con l'approssimarsi delle elezioni europee il suo peso sarà ancora maggiore. Perché una nuova politica nei confronti del pianeta non è più rinviabile a domani.

     

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