Giovedì, 20 Giugno 2019

    Medimex, il 6 giugno apre la mostra fotografica su Hendrix e Woodstock

     

    Sessantadue scatti - la maggior parte dei quali inediti in Italia - per raccontare Woodstock, uno dei momenti musicali centrali della cultura popolare del secondo Novecento. Appassionati e curiosi li troveranno riuniti in una mostra ad ingresso gratuito che aprirà i battenti il prossimo 6 giugno e si concluderà il 28 dello stesso mese.


    Woodstock & Hendrix: the revolution. É questo il nome della mostra incentrata sulle fotografie di Baron Wolman e Donald Silverstein che sarà dislocata tra l’ex chiesetta dell’Università, in via Duomo, in città vecchia (dove saranno esposte le foto di Wolman su Woodstock e una parte degli scatti di Silverstein su Hendrix), e il museo MArTa (dove si potranno ammirare altre foto di Silverstein riguardanti il grande chitarrista americano).

    In occasione dell’apertura della mostra, il 6 giugno, alle ore 18, nella ex chiesetta dell’Università, ci sarà lo stesso Baron Wolman, l’allora capo fotografo della rivista Rolling Stones che con la sua macchina fotografica immortalò per tre giorni i momenti di quello straordinario raduno nella piccola città rurale dello Stato di New York, dove confluirono oltre 500mila persone provenienti da ogni parte del mondo.

     Sul palco di Woodstock si alternarono tutti i più grandi nomi della scena musicale dell’epoca: Jimi Hendrix, per l’appunto, gli Who, Joan Baez, Janis Joplin, Carlos Santana, Grateful Dead, Joe Cocker, Crosby, Stills, Nash & Neil Young e molti altri ancora. Ma Wolman non si limitò ad immortalare gli artisti sul palco o dietro le quinte. Con il suo obbiettivo documentò uno dei momenti più rappresentativi della stagione dell’amore, restituendo in maniera ancora vivida e per nulla documentaristica l’atmosfera del festival: le strade sterrate invase dalle persone che risalivano le colline per assistere al concerto, le macchine abbandonate lungo la strada ed usate come giacigli, baracche e tende improvvisate circondate dalle mucche provenienti dai vicini pascoli e le migliaia di corpi aggrovigliati gli uni sugli altri.

    Accanto alle foto di Wolman ci saranno anche quelle di Donald Silverstein, il grande fotografo americano che nel 1967 ritrasse all’apice della sua carriera l’artista simbolo della musica psichedelica, due anni dopo protagonista della memorabile performance sul palco di Woodstock. Le foto in studio, alcune delle quali scattate insieme ai suoi compagni di band Mitch Mitchell e Noel Redding, mostrano un Hendrix già consapevole del suo ruolo fondamentale nella storia della cultura pop. Il chitarrista e cantante americano stava, infatti, rivoluzionando la musica popolare nella Swinging London dove, una mattina di settembre del 1970, venne trovato senza vita.

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