Giovedì, 20 Giugno 2019

    Progetto Verde Amico, Melucci punta a irrobustire la convenzione In evidenza

    Foto Studio R.Ingenito Foto Studio R.Ingenito

    Li chiama i "miei ragazzi" e loro lo acclamano ad ogni passaggio del suo discorso. I ragazzi sono i 145 lavoratori ex Isola Verde confluiti nel progetto 'Verde Amico' coordinato dal Commissario straordinario per le bonifiche, Vera Corbelli, e quindi coinvolti nella bonifiche del mar Piccolo e delle aree verdi circostanti rispetti a tale specchio acqueo. Gli applausi sono invece per il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, che questa mattina, durante la conferenza convocata a palazzo di città per fare il punto sullo stato dell'arte del progetto, ha tenuto un discorso appassionato sul futuro di questi "ragazzi".


    Il progetto “Verde Amico” ha un costo di circa 6 milioni di euro, 4 dei quali stanziati dal Commissario Straordinario; il contributo del Comune è pari a 1,4 milioni di euro. Ma per dare avvio al progetto è stato necessario far transitare i 145 lavoratori ex Isola Verde alle dipendenze della partecipata del Comune Infrataras.

     

    Ai lavoratori Melucci riconosce di aver operato bene. "Forse - afferma - lo hanno fatto anche perché sin dal primo giorno abbiamo detto loro che se avessero manifestato attaccamento alla società Infrataras, avremmo lavorato per rafforzare la mission di quest'ultima che è uno dei tre asset portanti dal Comune. Posso garantire che ci sarà l'impegno del Comune su questa prospettiva".


    Poi però arriva il monito: "Sono sicuro che su questo troveremo l'accompagnamento della struttura regionale e del Commissario straordinario alle bonifiche, ma non sull'attuale convenzione". Melucci aggiunge un dato in merito a quest'ultimo passaggio, ovvero di aver già inviato una nota ufficiale alla struttura guidata della dottoressa Vera Corbelli in cui si chiede la revisione della convenzione sulla base della quale è partito il progetto 'Verde Amico'.


    "La convenzione - aggiunge il sindaco - deve essere irrobustita. Se non me la irrobustisce il Commissario e la Regione non ci dà una mano in questo, il 24 dovrò dire a Di Maio basta con le bonifiche così". Si dovrà cambiare direzione, aggiunge Melucci: "I soldi si mettono a Taranto, la cabina di regia si mette a Taranto [...]. Non i soldi a Caserta, la regia a Bari, e poi i lavoratori devono operare con i soldi del Comune". Insomma, il messaggio è chiaro: si deve lavorare sin d'ora per stabilizzare questi lavoratori, programmando seriamente il loro futuro e le attività nelle quali dovranno essere impegnati.

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