Domenica, 17 Novembre 2019

    Cis: in due mesi impegnati 400 milioni e c'è la revisione della Viias In evidenza

    Foto Studio R.Ingenito Foto Studio R.Ingenito

     

    Quattrocento milioni di euro impegnati in due mesi. É questo il dato vantato da Luigi Di Maio al suo ritorno a Taranto per l'ultima riunione del tavolo istituzionale permanente del Cis. "L'ultima volta che sono venuto - ha affermato - solo 300 milioni del miliardo stanziato per Taranto risultavano impegnati. Oggi sono 700 i milioni impegnati ed entro settembre, quando tornerò, avremo la possibilità di vedere 500 milioni di euro in esecuzione, ovvero che saranno assegnati ai progetti".
     
    ZES (zona economica speciale
     
    Non sono solo questi i dati che Di Maio ha snocciolato alla stampa: "La Zona economica speciale (Zes) - ha aggiunto - è stata sbloccata e diventa operativa per attrarre investimenti".
     
    Durante i lavori del tavolo, qualche dato in più lo fornirà il ministro del Sud Lezzi: "Il decreto istitutivo - ha fatto sapere - è al vaglio della Corte dei Conti. La Zes godrà di un generoso credito d'imposta pari a 50 milioni di euro, mentre altri 300 milioni sono stati inseriti nel decreto crescita per attrarre investitori e nuove aziende".
     
    Tecnopolo
     
    Il vice ministro all'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha illustrato lo stato di avanzamento delle operazioni relative all'avvio di questo polo di ricerca destinato a diventare, secondo le intenzioni dei promotori, un laboratorio per "prototipare e testare nuove tecnologie pulite, un incubatore di strart-up ed un polo di ricerca nell'ambito dell'economia circolare". 
     
    Lo statuto, ha fatto sapere Fioramonti, necessita solo di un ultimo passaggio, ovvero la firma del Presidente della Repubblica. Si spera possa avvenire prima dell'estate, anche perché la fase di avvio del Tecnopolo è prevista da ottobre di quest'anno per poter dare vita al consolidamento della struttura dal 2020. 
     
    Il vice ministro ha riferito dell'idea di dare una sede stabile al centro internazionale di ricerca all'interno di palazzo Frisini, l'ex Ferraris (notizia che il nostro giornale vi aveva anticipato alcune settimane fa), non prima che lo stesso sia stato ristrutturato. Nell'attesa, il Tecnopolo potrebbe trovare ospitalità presso una delle sedi del polo universitario ionico: o all'interno del 'Green Campus' al quartiere Paolo VI° o in città vecchia.
     
    Revisione dell'Aia e Valutazione preventiva dell'impatto sanitario ed ambientale
     
    I ministri dell'Ambiente e della Salute hanno comunicato che è terminato il lavoro di aggiornamento del decreto Balduzzi-Clini sulla valutazione preventiva del danno sanitario. Secondo il ministro Grillo è stato rivisto l'allegato tecnico che permetterà di superare i limiti della precedente versione che non svolgeva la valutazione del danno sanitario se i dati ambientali si mantenevano al di sotto dei limiti emissivi previsti dalla legge. 
     
    Nelle prossime settimane i due ministeri incontreranno gli stakeholder interessati alla revisione del decreto interministeriale per poi affrontare il vaglio del nuovo allegato tecnico da parte del Consiglio Superiore di Sanità. La nuova valutazione, secondo quanto riferito dai due ministri, varrà su tutto il territorio nazionale e non sarà quindi prerogativa dei siti che ospitano aziende di interesse strategico nazionale.
     
    Secondo quanto riferito dal ministro dell'Ambiente, Costa, la nuova Aia conterrà la valutazione predittiva del danno sanitario e lo farà contemplando due scenari: quello a 6milioni di tonnellate di acciaio prodotte ad Aia non attuata ed uno a 8 milioni di tonnellate di produzione ad Aia attuata. 
     
    Centro storico e Arsenale 
     
    "I 90 milioni di euro stanziati dal Cipe - ha affermato Luigi Di Maio - sono stati assegnati ai progetti, perché prima non c'erano in progetti. Inoltre c'è un'importante novità che riguarda l'Arsenale. Oggi firmiamo un importante protocollo d'intesa - ha aggiunto - affinché l'Arsenale, con 30 milioni di euro, sia aperto ai turisti ed ospiti un museo". A dire il vero, questi progetti non sono poi così nuovo. A Taranto si sente parlare da tempo della possibilità di recuperare l'ex banchina Torpediniere ad uso turistico, e molti passi sono stati fatti negli ultimi anni per raggiungere questo obiettivo. 
     
    Esiste, infatti, un progetto dell'Autorità portuale che dialoga con la Marina affinché l'idea prenda corpo. E proprio oggi, la Marina Militare, per bocca del suo referente in seno al Cis, ha fatto sapere che anche l'ultimo problema che rallentava il progetto è stato superato in quanto i quattro posti d'ormeggio che la forza militare avrebbe perso cedendo la banchina all'Autorithy sono stati trovati: saranno riallocati nella base navale di mar Grande. 
     

     

     

     

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