Lunedì, 21 Ottobre 2019

    Ctp, 18 lavoratori in esubero. A breve sarà proclamato lo sciopero

    18 lavoratori Ctp in esubero, nessuna soluzione ancora trovata con Amat e Comune di Taranto e sciopero in arrivo. Ad annunciarlo è il segretario generale della Fit Cisl, Vito Squicciarini: “Nell’incontro con l’azienda non ci sono stati accordi ed abbiamo quindi deciso di proclamare uno sciopero, la cui data sarà comunicata a breve. Il problema riguarda sempre i conducenti delle linee 4-14-16; a luglio l’Amat disse che sarebbero stati assorbiti nella loro azienda, ma poi ad agosto hanno ritrattato tutto”.

    Ora è tempo di un tavolo istituzionale: “Abbiamo chiesto un incontro da tenere alla presenza del prefetto Bellomo. Il capo di gabinetto ci ha promesso che entro una settimana sarà convocato un tavolo dove prenderanno parte l’amministrazione comunale, la Provincia e l’Amat. La cosa strana è che invece di far trasferire i 18 lavoratori Ctp, l’Amat ha deciso di procedere ad assunzioni attraverso agenzie interinali”.

    Conferme sulla fumata nera giungono anche dal segretario generale Uil Trasporti, Carmelo Sasso: “L’incontro è andato male ed è stato confermato l’esubero di 18 lavoratori. Continueremo comunque ad opporci con tutte le nostre forze a questi licenziamenti. Il Comune non ha mantenuto gli impegni presi, non lasciando nemmeno una delle linee in oggetto al Ctp, creando quindi uno scompenso ed un problema occupazionale”.

    Critiche sulle assunzioni dell’Amat tramite agenzie interinali: “Si poteva tranquillamente far trasferire questi lavoratori Ctp con il contratto indeterminato, invece si è deciso di assumere 50 precari con contratti validi per pochi mesi. Se poi l’Amat non riuscirà a vincere la gara – conclude Sasso -, queste 50 persone perderanno comunque il posto di lavoro”.

    Successivamente è stata diramata una nota stampa unitaria delle organizzazioni sindacali, che riportiamo integralmente: “Le Segreterie Aziendali e Territoriali del CTP di Taranto Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal, convocate da Sua Eccellenza il Prefetto di Taranto, alle ore 16.00 del 08.10.2019, per esperire la seconda fase delle procedure di sciopero, al fine di conciliare ed evitare la protesta dei lavoratori dell’azienda CTP, hanno ricevuto, dopo lunga discussione, un diniego da parte dell’entourage aziendale e del socio di maggioranza, rappresentato dal Presidente della provincia, dott. Giovanni Gugliotti, ad evitare i n. 18 licenziamenti paventati nei giorni scorsi. Filt- Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal contestano tale decisione e hanno rappresentato in Prefettura di Taranto come tale situazione ha del paradossale poiché l’Amat di Taranto, che ha internalizzato nuovamente il servizio delle linee 4 – 14 e 16, sta assumendo attraverso agenzia di somministrazione autisti per essere impegnati sullo stesso lavoro per cui CTP sta licenziando i propri dipendenti ormai con un esperienza consolidata. Per tale ragione hanno chiesto alla Prefettura di Taranto di convocare a breve un tavolo interistituzionale tra Provincia, Comune di Taranto, CTP, Amat e Organizzazioni Sindacali per addivenire ad una soluzione che dia chiarezza e trovi una soluzione per i n. 18 lavoratori e le loro famiglie. Le segreterie aziendali e territoriali Fitl- Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal chiudono l’incontro con un mancato accordo, costringendo di fatto ad indire lo sciopero del trasporto pubblico locale nell’azienda CTP di Taranto per le linee extraurbane, arrecando disagi ai cittadini della provincia ionica colpevoli solo di utilizzare il mezzo pubblico per raggiungere il posto di lavoro o agli studenti le scuole. Le istituzioni, la politica e gli enti preposti devono intervenire per evitare i n. 18 licenziamenti, in un territorio già martoriato dalla disoccupazione, che vede interessate due aziende pubbliche sane, che devono trovare una soluzione per salvaguardare i posti di lavoro e garantire un trasporto pubblico locale aderente alle esigenze dei cittadini evitando così disagi e danni al territorio ionico. L’indifferenza politica non giova al territorio e ai lavoratori”.

    Ecco un altro comunicato emesso dalla Uil Trasporti in merito alla vicenda: “Nell’incontro del 27 Luglio il Sindaco si era fatto parte garante nell’individuazione di una soluzione nella disputa Amat-Ctp. Questa soluzione, era stato altresì assicurato, non avrebbe avuto ripercussione alcuna, sul servizio, sulle casse delle due aziende pubbliche e soprattutto sui lavoratori. Duole rilevare come ad oggi nessuna delle condizioni sopra elencate si sia verificata.  Ad oggi ci troviamo in Ctp alla dichiarazione di esuberi di 18 lavoratori vincitori di pubblico concorso in azienda pubblica, ora  inseriti nella procedura di riduzione del personale ex L223/91 alla quale ci opporremo duramente. In Amat invece si è provveduto ad acquistare altri bus usati (come se i guai causati da quelli del 2002 e 2005 non bastassero ) e ad assumere, senza dare priorità alcuna ad eventuali esuberi provocati in Ctp, circa 40 autisti somministrati creando ulteriore precarietà del lavoro e senza dare a questi giovani prospettiva alcuna, essendo le linee 4-14-16 destinate inevitabilmente  ad andare a gara entro giugno 2020. Faremo il nostro dovere fino in fondo e senza esimerci nel corso della procedura ex L 223/91 e ci opporremo – conclude la Uil Trasporti - a che anche un solo lavoratore perda il suo posto di lavoro inchiodando ognuno alle proprie responsabilità in questa vertenza creata semplicemente per incapacità di dialogo tra aziende pubbliche ed isterismo amministrativo”.

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