Domenica, 08 Dicembre 2019

    Sen. Turco, M5S: “Necessario effettuare la riconversione economica di Taranto”

    By V. Castellaneta Ottobre 26, 2019

    “Dobbiamo rilanciare soprattutto le spese infrastrutturali ferme da troppi anni, indispensabili non solo per accrescere il benessere sociale e culturale dei territori, ma soprattutto perché fondamentali all’aumento della produttività delle imprese e, quindi, al sostegno della crescita economica del Paese” questa è solo una parte del discorso tenuto a Firenze dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica e agli investimenti, Senator Mario Turco, del Movimento 5 Stelle durante il suo intervento al convegno nazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

    Noi di “Cronache Tarantine” lo abbiamo raggiunto durante il suo viaggio di ritorno per chiedere il suo parere sugli avvenimenti accaduti a Taranto, la sua città.

    Mai come in questo periodo Taranto sembra essere al centro di grandi interventi strutturali eppure si deve scontrare con grandi delusioni, come la notizia degli ultimi giorni secondo la quale Ferrovie dello Stato ha cancellato Taranto dal percorso del treno Freccia Rossa e Marozzi ha fatto sapere che da qui non partiranno più autobus verso Roma. Scollegando così Taranto dalle grandi città come Napoli, Roma, Bologna, Milano. Ci rimane solo Flixbus.

    “Io personalmente – commenta il Senatore Turco- nell’ambito della mia attività istituzionale e, tenendo conto anche della mia delega alla programmazione economica conferita effettuando un monitoraggio delle spese infrastrutturali, ho proprio convocato RFI e settimana prossima incontrerò Ferrovie dello Stato per la questione delle infrastrutture in tutta l’Italia Meridionale, in particolare poi tratterò la questione Taranto. Quindi il problema di aver tolto il collegamento con Matera e Roma, è increscioso. Il problema non è tanto aver eliminato la corsa per motivi economici legati al numero dei passeggeri e quindi alla mancanza dei contributi della Regione Puglia. Noi oggi dobbiamo cercare anche di fare un passo in avanti: Ferrovie dello Stato deve fare uno sforzo  per rendere sostenibili le linee ferroviarie a Taranto come in tutta l’Italia Meridionale. È come si può garantire la sostenibilità economica delle tratte? Con una velocità che sia idonea ai tempi. È chiaro che abbiamo pochi passeggeri, perché è impensabile che la tratta Taranto-Roma impieghi sei/sette ore per percorrere meno di  500 chilometri. Se va bene.

    Lo sforzo che dobbiamo fare con Ferrovie dello stato e con RFI è proprio quello di rendere sostenibile autonomamente l’infrastruttura ferroviaria del Sud Italia, garantendo l’alta velocità. Perché se c’è l’alta velocità i treni certamente si riempiranno. Noi dobbiamo cercare di ottenere da Ferrovie dello Stato e da RFI, quanto garantiscono nelle altre regioni, soprattutto al Nord”.

    Un altro problema è stata la chiusura del corsi di laurea in Medicina, su cui la città aveva tanto investito.

    “Io spero che sia un incidente temporaneo di percorso” risponde il senatore Turco, che spiega: “Taranto ormai è avviata a consolidare la propria offerta universitaria. Spero che la incresciosa sospensione del corso di laurea in Medicina, sia un incidente di percorso e sono fiducioso che da parte del Rettore ci sia la volontà di superare questo ostacolo. E laddove non sia possibile, programmare ancora meglio il prossimo anno accademico. Io però confido anche in un intervento da parte del Ministero, delle autorità universitarie di Bari, per cercare, se ancora è possibile, di rimediare a questa criticità che è stata rilevata, relativa alla mancanza di accreditamento della struttura. Allo stesso tempo invito gli enti locali a fare il massimo per facilitare la nascita di questo corso di laurea, organizzando per tempo ciò che serve per favorire la funzionalità della struttura e l’ospitalità degli studenti. Perché questa è una grande prospettiva. Dai pochi numeri attuali dei 48 studenti, noi dobbiamo ragionare in una prospettiva di medio e lungo termine. Perché avere un corso di laurea oggi in medicina e candidarsi ad una seconda facoltà di medicina può rappresentare un pilastro per quella riconversione economica che Taranto chiede da sempre”.

    A proposito di riconversione economica, parliamo di ArcelorMittal, cosa ne pensa sulla questione dell’immunità.

    “In merito all’immunità, prendo atto della decisione che ha preso il Parlamento. Chiaramente confido nell’operato del ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, a cui io ripongo la massima fiducia. La questione è complessa e Taranto non può continuare ad ancorare ogni prospettiva di sviluppo legandola allo stabilimento. Noi dobbiamo cercare di effettuare, a prescindere dal futuro della fabbrica, quella riconversione economica che Taranto necessita, sia per i tanti lavoratori in cassa integrazione, le imprese che stanno soffrendo, sia per i tanti disoccupati  e per i giovani che sono costretti ad andare fuori dal nostro territorio. È chiaro anche che da questo punto di vista io pretendo tanto dalla Regione e dal Governo. Perciò quando si parla di università, Bari deve offrire la massima collaborazione, perché Taranto abbia le stesse possibilità delle altre città pugliesi”.

     

     

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