Sabato, 14 Dicembre 2019

    Indotto ex Ilva. Confindustria: “Siamo qui per salvare il nostro territorio”

    By Alessandra Macchitella Novembre 29, 2019
    Foto studio R.Ingenito Foto studio R.Ingenito

    “Confindustria da oggi diventa il laboratorio delle istituzioni. Siamo qui per salvare il nostro territorio”. Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria Antonio Marinaro nel corso dell’incontro di questa mattina, venerdì 29 novembre, nella sede dell’associazione che ha chiamato a raccolta i protagonisti della vicenda indotto ex Ilva. Presenti, oltre al presidente Marinaro e ad una delegazione di aziende dell'indotto, anche l’assessore comunale allo sviluppo economico Gianni Cataldino, il consigliere provinciale Giampaolo Vietri e alcuni sindaci della provincia di Taranto. Una riunione che avviene a seguito dell’appuntamento con ArcelorMittal, in cui si è data una prima risposta ai pagamenti dell’indotto.

    Marinaro: “Uniti nella crisi”
    “In un momento di crisi tutte le istituzioni si sono unite a favore del territorio - ha dichiarato Marinaro - anche se al momento si registra ancora la mancanza delle parti sociali e dei sindacati che avrebbero potuto fare la differenza. Abbiamo dimostrato di essere compatti e solidali, è un primo passo, il sistema costituito garantirà la tutela economica e ambientale del territorio. È il risarcimento che Taranto attende da anni”.

    Emiliano: “Stop alle fonti inquinanti”
    È intervenuto in collegamento telefonico il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha specificato: “Confermo la mia soddisfazione per il lavoro di squadra svolto. È un piccolo doveroso passo per costruire un rapporto decente con chi si stava comportando male nei confronti della città e del Governo. Speriamo di aver ripristinato i rapporti civili tra azienda e comunità. Il prossimo passo sarà inserire nel rapporto più tutela per la salute delle persone. Lo stabilimento ha bisogno di una forte innovazione tecnologica, possibile attraverso investimenti pubblici ed europei che la Regione deve favorire per cambiare la storia. È l’Impegno che oggi chiedo a tutti gli industriali della città, so che è ciò che vogliono da sempre, mettere la fabbrica in condizione di operare senza far male alla salute”. Emiliano ha aggiunto: “Il Governo italiano oggi è sintonizzato sulle posizioni della Regione, seguiremo la trattativa in corso per garantire l’equilibrio aziendale ma anche la tutela dei cittadini. Assicureremo impianti tecnologicamente avanzati per chiudere le fonti inquinanti e iniziare una nuova era. Rilanceremo la Regione, Taranto è una delle città più belle che abbia mai visto, voglio restituire futuro a questa comunità”.

    Vietri: “Tutti a difesa degli interessi del territorio”
    Il consigliere provinciale Giampaolo Vietri ha affermato: “Dobbiamo mantenere alta l’attenzione sull’emergenza indotto e i suoi 6mila lavoratori. Siamo tutti a difesa degli interessi del territorio, senza differenza politica anche se le campagne elettorali sono alle porte”.

    Cataldino: “Per Taranto amara soddisfazione”
    “Provo amara soddisfazione - ha concluso Cataldino - Taranto trova finalmente un momento di unità ma è scatenato dall’arroganza di una azienda che si è posta in termini perentori nei confronti del territorio, determinando il principio di unione. Il diritto ad essere pagati è il risultato di una battaglia. Per ora abbiamo raggiunto un risultato minimo”.

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