Sabato, 14 Dicembre 2019

    “Cantiere Taranto”: le associazioni chiedono unità

    Diverse associazioni tarantine hanno redatto un manifesto e chiesto unità d’intenti a tutte le associazioni, gli ordini professionali, le categorie di lavoratori, gli enti, le istituzioni ed i sindacati. L’obiettivo è chiedere al Governo Conte di essere inseriti al nuovo tavolo istituzionale, denominato “Cantiere Taranto”.

    Chi sono i promotori del manifesto
    Il manifesto è sottoscritto da LiberiAmo Taranto, Genitori Tarantini, Peacelink, Comitato donne e futuro per Taranto, WWF Taranto, Lovely Taranto, Cittadini Attivi Puglia - Taranto, Comitato di Quartiere Tamburi, Teachers for Future Taranto.

    Illustrazione dell’iniziativa
    “Sulla questione Ilva di Taranto si è detto tutto, ed il contrario di tutto. Sono anni che si istituiscono “tavoli” per risolvere l’annoso rompicapo. Nelle diverse sedi, gli interlocutori restano sempre gli stessi, lasciando fuori dalla discussione chi, a causa di quell’industria, ha subito danni. Tutti i comparti sociali, produttivi ed economici che sono fuori dal range Ilva, sono sempre stati ignorati, e questo è inaccettabile! Abbiamo appreso – scrivono le associazioni - con estremo piacere la notizia di qualche giorno fa, che riportava l’invito dell’ordine degli ingegneri all’unità degli ordini professionali, col progetto Orizzonte Taranto.
    Da diverse settimane anche la nostra associazione sta lavorando in tal senso, proponendo la condivisione di un manifesto da sottoporre al Governo Conte, che esprime la volontà di tutte le parti sociali ed i comparti economici di Taranto, che subiscono la presenza della grande industria e che fino ad oggi sono sempre stati tagliati fuori da ogni tavolo di confronto, di poter essere ascoltati come parti interessate al pari delle rappresentanze sindacali dei lavoratori diretti ed indiretti Ilva. Registriamo un grande interesse da parte di diverse realtà economiche e sociali che non hanno esitato a rispondere favorevolmente al nostro appello all’unita’, per questo invitiamo gli altri operatori economici della città a contattarci per unirsi a questo nostro progetto affinché al tavolo del “Cantiere Taranto” siano presenti i rappresentanti di tutte le parti sociali interessate. La chiave di volta è rappresentata dall’unione, dalla compattezza e dalla determinazione con cui si porta avanti una iniziativa, perciò come associazioni di cittadini, proponiamo questo manifesto unitario che ha l’ambizione di fare da collante tra le varie realtà tarantine, che subiscono scelte governative senza essere mai consultate – concludono le associazioni ioniche -, e che oggi operano faticosamente nella stessa direzione, ma in maniera frammentaria”.

     

     

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