Venerdì, 14 Agosto 2020

    Il Natale tarantino di una volta

    Il 25 dicembre, il giorno di Natale, nell’era in cui viviamo il cibo resta predominante come accade nel cenone della vigilia. Cosa accadeva invece 50-60 anni fa intorno al tavolo?

    Era tradizione dar vita a dei racconti molto lunghi, che in alcuni casi facevano addirittura addormentare. Coloro che restavano svegli si mettevano attorno al braciere ed i bambini venivano cullati dalle loro nonne, le quali intonavano anche delle particolari ninna nanna.

    L’atmosfera natalizia

    In particolare nella città vecchia di Taranto avevano luogo alcuni momenti tradizionali, che si ripetevano ogni anno. Ad esempio c’era un famoso salumiere, che in prossimità delle feste di Natale metteva il maialetto e la grande mortadella all’esterno del locale. A dominare era la semplicità e non il consumismo estremo di oggi. Inoltre, si creavano delle vere e proprie famiglie con i vicini. Infatti, nel palazzo e nella via tutti si conoscevano e per chiamarsi erano utilizzati dei soprannomi al posto dei nomi di battesimo.

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