Venerdì, 24 Gennaio 2020

    Afo2: i giudici si esprimeranno entro il 7

    I giudici hanno tempo fino al 7 gennaio per esprimersi, in sede di appello, sul ricorso di Ilva in As contro la decisione del giudice Francesco Maccagnano di respingere la proroga dell'uso per l'altoforno sequestrato nel giugno 2015 nell'inchiesta sulla morte dell'operaio Francesco Morricella, travolto da una colata di ghisa incandescente. Lo riferisce l’Ansa. Presenti in aula i commissari straordinari, Ilva in As ha ribadito i motivi del ricorso e della memoria integrativa: occorre altro tempo per ottemperare alle prescrizioni del custode giudiziario (tra cui l'automazione del campo di colata), mentre altri interventi di sicurezza sono stati già realizzati, tanto che all'Afo2 da allora non ci sono più stati incidenti.


    Intanto davanti al tribunale cittadini e movimenti hanno organizzato un sit mostrando gli striscioni "Ilva is a Killer" e "Basta morire di Ilva”.

    Il sequestro e il ricorso

    L’Afo2 è uno dei tre altoforni in funzione nello stabilimento ex Ilva, passati in gestione nel 2018 ad ArcelorMittal. L’impianto era stato sequestrato nel giugno del 2015 dopo la morte dell’operaio Alessandro Morricella, che mentre misurava manualmente la temperatura fu investito da una fiammata mista a ghisa incandescente.

    Ad oggi, dopo quattro anni e mezzo, la prescrizione dell’automazione del campo di colata non è ancora stata rispettata.
    Il ricorso presentato dai commissari era stato rigettato dal gip perché i dati relativi all’impianto “impongono di ritenere che i rischi cui sono attualmente sottoposti i soggetti operanti presso il piano di colata dell’Afo 2 siano ancora apprezzabilmente alti”.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati