Mercoledì, 22 Gennaio 2020

    Incidente nell’ex Ilva. L’allarme della Fiom Cgil

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    “I lavoratori devono poter lavorare in sicurezza. Il governo intervenga subito”. Lo chiedono per la RSU Fiom Cgil il coordinatore Francesco Brigati e Giuseppe D’Ambrosio, in seguito a un incidente nell’ex Ilva verificatosi questa mattina, venerdì 3 gennaio.


    “Nel reparto Fna/2, in uno dei carroponti utilizzati per la movimentazione dei coils - si legge nella nota - si è verificata la rottura delle funi con la conseguente caduta del bozzello e del coils che l’operatore aveva precedentemente imbracato. L’ennesimo incidente che avrebbe potuto avere risvolti drammatici, se lo stesso coils non fosse finito tra gli altri rotoli presenti nel capannone. La Fiom Cgil continua a denunciare le inadempienze aziendali, a partire da quanto previsto dalla task force che, rispetto alle scadenze previste, è stato ampiamente disatteso”.

    Il sindacato: “Servono investimenti mirati”

    Il sindacato specifica: “La salute e sicurezza dei lavoratori non possono attendere le lungaggini di una vertenza complessa e dai risvolti imprevedibili, così come dimostra il caso di Afo2. Bisogna intervenire, senza perdere altro tempo, con investimenti mirati alla sicurezza dei lavoratori e degli impianti attualmente in marcia. La Fiom Cgil, in questi mesi, ha denunciato alla gestione commissariale le tante inadempienze contrattuali di Arcelor Mittal sul fronte della programmazione di manutenzioni ordinarie e straordinarie. Infatti, l’ultilizzo della cigo per i lavoratori addetti alla manutenzione è la chiara dimostrazione del disinteresse della multinazionale. Il governo, prima di avviare qualsiasi trattativa, deve necessariamente imporre alla multinazionale investimenti mirati affinché i lavoratori possano lavorare in sicurezza. La salute e sicurezza dei lavoratori non può attendere”.

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