Martedì, 14 Luglio 2020

    Antonella Cannarozzi, la costumista tarantina candidata all’Oscar

    La serie televisiva “L’amica geniale” sta riscuotendo molto successo sulla Rai e dal prossimo 10 febbraio andrà in onda la seconda stagione.

    Probabilmente non tutti sanno che c’è una tarantina, nota nel panorama nazionale, che ha lavorato alacremente per permettere la buona riuscita della serie. Stiamo parlando della costumista Antonella Cannarozzi, la quale ha anche ricevuto nel 2011 una prestigiosa nomination all’Oscar per i migliori costumi per il suo lavoro nel film “Io sono l’amore”. Qui di seguito la nostra intervista:

    Per quanto tempo ha vissuto nella città di Taranto?

    “Sono rimasta nella mia città d’origine fino all’età di 18 anni, poi sono andata via per proseguire gli studi universitari”.

    Torna spesso nel territorio ionico?

    “Quando posso torno sempre, io sono innamorata della Puglia. Ritorno soprattutto nella stagione estiva perché adoro il mare”.

    Quando è nata l’idea di diventare una costumista?

    “Nasce a monte, è una volontà quasi innata perché provengo da una famiglia conosciuta in Puglia. Sono sempre cresciuta tra i vestiti, quindi direi che ce l’avevo nel Dna. Inoltre, ho sempre avuto una passione per il cinema ed ho portato avanti il mio iter accademico all’università delle Belle Arti. Ho sempre voluto fare qualcosa che non fosse astratto, dunque mi sono concentrata sul costume e sull’opera visiva”.

    Quanto è impegnativo il suo lavoro?

    “Dipende dal progetto. Se prendiamo come esempio L’amica geniale, si inizia a lavorare un anno prima. In questo caso la mole di lavoro è tanta, dunque ci vuole moltissimo tempo. Anche perché si passa dagli anni Sessanta ai Settanta, quindi i costumi variano di anno in anno. In un’altra occasione ho invece lavorato in un film dove erano presenti soltanto due personaggi e quindi si impiega decisamente meno tempo per la realizzazione dei costumi”.

    Nel 2011 è stata candidata all’Oscar. Quanto è stato emozionante ricevere una notizia del genere?

    “In una scala da 1 a 10 direi 10. E’ stato davvero molto emozionante ed anche inaspettato, visto che si trattava di una pellicola italiana, prodotta nel nostro Paese, che non aveva molti appoggi. Ricevere una nomination agli Oscar è decisamente difficile perché lì bisogna fare i conti anche con discorsi politici. Diciamo che è stata una vera e propria impresa”.

    Per quanto riguarda il futuro, ha in serbo ulteriori progetti?

    “Ora l’amica geniale sarà proiettata per tre giorni nelle sale cinematografiche, poi dal 10 febbraio la si potrà vedere sulla Rai. Penso che comunque ci sarà una terza stagione, anche se non c’è ancora una conferma ufficiale. Sto lavorando per altri progetti, ma siamo ancora nelle fasi iniziali e non posso neanche parlarne”.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati