Martedì, 26 Maggio 2020

    Coronavirus, Asl Taranto: "Al Moscati 58 pazienti. I degenti comunicano coi parenti"

    Attraverso una nota stampa l’Asl di Taranto ha comunicato che attualmente i pazienti ricoverati nell’ospedale “Moscati” sono 58 e quasi tutti sono risultati positivi al coronavirus.

    Di questi, 9 sono nel reparto di Rianimazione; 22 in quello di Pneumologia e 27 in quello di Malattie Infettive.

    Alcuni di loro sono in attesa del secondo tampone per la conferma. I pazienti sono seguiti come da protocolli sanitari e i pazienti sono costantemente informati circa la situazione dei propri congiunti. Al fine di limitare il contagio, l’Asl Taranto invita la popolazione ad attenersi alle disposizioni nazionali e regionali e alle raccomandazioni del Ministero della Salute.

    I pazienti possono comunicare con l’esterno

    “In riferimento a quanto apparso su alcuni organi di stampa circa l’isolamento cui sarebbero sottoposti i pazienti Covid ricoverati al “San Giuseppe Moscati” di Taranto, che non potrebbero avere contatti, nemmeno telefonici, con l’esterno, e i cui parenti non sarebbero informati sullo stato di salute dei propri congiunti, si precisa quanto segue. Nel reparto di Rianimazione i pazienti Covid sono tutti intubati e sedati e quindi, come tutti i pazienti di quel reparto, di norma non comunicano con i parenti. Il personale di reparto comunica telefonicamente con i parenti dei ricoverati almeno due volte al giorno e, al bisogno, risponde a tutte le telefonate. Nel reparto Malattie Infettive, invece, ai pazienti viene raccomandato vivamente di avere con sé il cellulare, da utilizzare anche per comunicare con il personale del reparto; di conseguenza, tali pazienti possono comunicare con l’esterno. Anche nel reparto di Pneumologia i telefoni non vengono tolti ai pazienti, che pertanto possono comunicare con l’esterno. Ad ogni modo – ha aggiunto la Asl -, i familiari vengono informati dal personale sullo stato clinico dei congiunti”

    Perché i reparti di Oncologia ed Ematologia sono stati trasferiti

    “Il trasferimento dei reparti di oncologia ed ematologia dall’ospedale Covid “San Giuseppe Moscati” alle case di cura “Villa Verde” e “D’Amore” è stato determinato dalle motivazioni esposte dal dottor Salvatore Pisconti, Direttore del reparto di Oncologia e coordinatore del Dipartimento Jonico-Adriatico di Oncologia, e dal dottor Patrizio Mazza, Direttore del reparto di Ematologia, e che si riportano di seguito. La necessità immediata di mettere in sicurezza i pazienti al fine di liberare il centro Covid ha indotto a ricercare strutture sanitarie territorialmente vicine all’hub oncologico che manteneva organizzazioni oncologiche strutturali inamovibili (Radioterapia PET, laboratorio di preparazione farmaci antiblastici). In particolare, una scelta territorialmente distante dalla sede del laboratorio di preparazione antiblastici avrebbe determinato ricadute negative in termini assistenziali e organizzativi, con la conseguente inevitabile impossibilità a somministrare le terapie nei tempi previsti. La liberazione del Moscati si è resa impellente per la problematica Covid sempre più incalzante.

    Le possibilità strutturali decise dalla direzione strategica sono risultate, per le considerazioni di cui sopra, prive di problematiche Covid e specificatamente la casa di cura “D'Amore” era vuota e la casa di cura “Villa Verde” è struttura non Covid. Le due case di cura sono state individuate perché fornite dei servizi a supporto di oncologia ed ematologia. Infatti, Villa Verde dispone della diagnostica (TAC, ecografie, ecocolor doppler, raggi X, gastroscopie, colonscopie, broncoscopie, esami cardiologici) necessaria a garantire le indagini utili a determinare il quadro clinico diagnostico e il conseguenziale approccio terapeutico per i pazienti oncologici. La stessa struttura può assicurare attività indispensabili per la gestione degli assistiti mediante attività di impianto di cateteri venosi centrali, un reparto di cardiologia con Utic, un reparto di pneumologia e un laboratorio di patologia clinica qualificato. La casa di cura D’Amore è una struttura accreditata in ambito chirurgico, a garanzia delle procedure che vengono svolte in ambito ematologico, con specifico riguardo ai pazienti trapiantati di midollo. La struttura è dotata di diagnostica per immagini comprendente risonanza magnetica, TAC, ecografia, raggi X, gastroscopia, colonscopia, utili, anche in questo caso, ad assicurare un quadro diagnostico clinico completo e un conseguente approccio terapeutico. Inoltre – ha concluso la Asl di Taranto -, la clinica risulta essere vicina territorialmente al laboratorio di oncoematologia presente al “Moscati”, indispensabile per la diagnostica delle patologie oncologiche ematologiche e per la prosecuzione dei trapianti di midollo, nonché al centro trasfusionale dell’ospedale SS.Annunziata”.

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