Sabato, 26 Settembre 2020

    Presidente Cus Jonico: "Aiuti concreti, no elemosina. Molte società rischiano la scomparsa"

    L’emergenza coronavirus sta creando numerosi problemi in tutti i settori economici. A subire le conseguenze negative è anche il mondo dello sport. Per saperne di più, abbiamo contattato il presidente del Cus Jonico, la società di basket maschile di Taranto che milita nella Serie C Gold, Sergio Cosenza.

    Il punto della situazione

    “E’ stato giusto sospendere tutto, anche se ciò ha provocato delle difficoltà. Noi stavamo disputando un campionato ad alto livello perché ci piace giocare per vincere. Il nostro torneo si è fermato proprio alla fine della regular season; poi si sarebbero dovuti disputare i playoff per la promozione”.

    Le richieste per sostenere le società e i rischi a cui si sta andando incontro

    “Purtroppo le spese ci sono sempre state nonostante lo stop, ad esempio per il pagamento di fitti o per fornire pasti agli atleti. Abbiamo subito un danno economico notevole, quindi servono aiuti concreti. Non basta far slittare il pagamento dell’ultima rata da versare alla federazione dal 27 maggio al 7 giugno. Se un club non ha i soldi a fine maggio, non li avrà certamente nemmeno dopo. Bisogna aiutarci, ma non dandoci l’elemosina. Molte società, anche di categorie superiori, potrebbero non riuscirsi ad iscrivere e quindi scomparirebbero dal panorama sportivo. Servono incentivi reali, contributi che possano aiutare a far sopravvivere i club. Anche la federazione è tenuta a fare dei sacrifici e perdere qualcosa dal punto di vista economico. Poi c’è la questione delle porte chiuse, decisamente una cosa negativa. Nessuno sponsor sarebbe disponibile a pagare senza la presenza del pubblico”.

    Gli aspetti sanitari

    “Un’altra situazione delicata riguarda il capitolo sanità. Se dovessimo fare tamponi a tutti i tesserati prima di cominciare, i costi sarebbero sostenibili. Ma se bisogna farli ogni 14 giorni, inizia a diventare complicato. Poi, se c’è un caso positivo tutta la squadra dovrebbe andare in quarantena e cosa succederebbe? Questa squadra viene esclusa dal campionato? E di chi sarebbero le responsabilità: del medico che rischierebbe anche penalmente? Senza il vaccino, è tutto difficile. Secondo una mia personale previsione, non si ricomincerà a giocare prima di gennaio 2021”.

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