Venerdì, 14 Agosto 2020

    Arresti domiciliari per il procuratore di Taranto Capristo

    Il procuratore della Repubblica di Taranto, Carlo Maria Capristo, è stato arrestato e posto ai domiciliari nella sua abitazione su ordine della Procura di Potenza.

    Stessa misura cautelare per un ispettore della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Taranto, distaccato presso gli uffici della locale Procura, e tre imprenditori che operano nella provincia di Bari.

    Secondo quanto riporta il comunicato della Procura potentina, “gli indagati, in concorso e previo accordo fra loro, compivano atti idonei diretti in modo non equivoco ad indurre un giovane sostituto procuratore della Repubblica in servizio nella Procura di Trani, a perseguire in sede penale, senza che ne ricorressero i presupposti di fatto e di diritto, la persona che loro stessi avevano infondatamente denunciato per usura in loro danno, in modo da ottenere indebitamente i vantaggi economici ed i benefici di legge conseguenti allo status di soggetti usurati. Il reato non si perfezionava in ragione della ferma opposizione del giovane magistrato di Trani”.

    Inoltre, “Capristo e l’ispettore di Polizia di Stato sono stati ritenuti dal Gip gravemente indiziati anche del delitto di truffa in danno dello Stato e falso per aver falsificato ideologicamente la documentazione riflettente la presenza, per ragioni lavorative, presso la Procura di Taranto dell’ispettore, che era stato distaccato dalla Questura alla Procura ionica. L’ispettore, con l’avallo del procuratore Capristo, che controfirmava le sue presenze in servizio ed i suoi straordinari mai prestati, anziché lavorare presso la Procura o nell’interesse della Procura, rimaneva presso il proprio domicilio, o si occupava di adempiere incombenze di tipo personale o sbrigava faccende d’interesse del dott. Capristo”.

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