Giovedì, 09 Luglio 2020

    Bus Amat troppo affollati: gli autisti sono preoccupati

    Foto F. Manfuso Foto F. Manfuso

    Numerose segnalazioni sono arrivate alla nostra redazione su un problema che si sta riproponendo puntualmente a Taranto in questi giorni. I bus Amat sono troppo affollati e gli autisti si sentono soli, abbandonati al proprio destino.

    La lettera dei sindacati

    In una lettera aperta firmata da Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl Autoferrotranvieri e Sinai si denuncia “che il lavoratore Amat è stato lasciato solo. Oltre alla paura di possibili contagi si unisce quella di deprecabili ritorsioni da parte dell’utenza che, a causa di un servizio e di un parco autobus non all’altezza di questa città, è costretta ad attendere per ore alla fermata del bus, per vedersi sfilare mezzi che hanno raggiunto il limite massimo di capienza per utenza trasportata”.

    Inoltre, è contestata dalle sigle sindacali “una organizzazione aziendale pessima che si insinua dalla manutenzione dei mezzi alla turnistica in atto o addirittura alle attuali ed incomprensibili ferie d’ufficio forzate di autisti che potevano dare manforte ad un servizio ad oggi disastroso. Chiediamo alla cittadinanza comprensione ed una presa d’atto di una situazione che è già pericolosa, ma non deve diventare insostenibile”.

    La missiva si conclude invitando i cittadini “a non minacciare o spaventare un padre di famiglia che ha l’unica colpa di rispettare le regole e subire decisioni aziendali che si basano su fantasiosi 148 bus circolanti, contando naturalmente quelli che prendono fuoco o perdono le ruote durante la marcia. Siamo noi lavoratori che chiediamo pazienza ai cittadini e un po’ di rispetto per chi ha continuato a lavorare in piena emergenza Covid-19”.

    Filt Cgil: “Dal 18 maggio situazione tragica”

    Contattato dalla nostra redazione, il segretario aziendale Filt Cgil Amat, Enrico Dragone, ha aggiunto che “dal 18 maggio scorso la situazione è diventata tragica, ovvero da quando è stata concessa la maggiore libertà di movimento alle persone. Ci sono ad esempio ragazzi che non possono andare a scuola e che prendono d’assalto la linea 15 (quella per Lido Azzurro n.d.r.) e spesso salgono a bordo 40-50 persone nonostante il massimo di capienza debba essere pari a 20. Stessa situazione per le linee 14 e 16 per Leporano. Poi c’è anche il problema del sabato sera per la movida.

    “La gente costretta ad aspettare un pullman anche per due ore”

    “Chiediamo all’azienda autobus in più, ma al momento i metodi dell’azienda li riteniamo sbagliatissimi. Gli autisti hanno avuto la disposizione di non fermarsi quando il mezzo è pieno e c’è gente costretta ad aspettare un nuovo pullman per una-due ore. Senza tralasciare il fatto che in zone un po’ più pericolose, si segnalano anche calci e pugni all’indirizzo dei bus”.

    “L’autista non può essere l’unico responsabile”

    “Le forze dell’ordine – aggiunge Dragone - probabilmente sono spesso impegnate in altre situazioni, quindi non riescono ad intervenire nonostante le chiamate dei conducenti. Ritengo che sia necessario fare maggiori controlli nei luoghi chiusi e il bus lo è. Non si possono scaricare tutte le responsabilità sugli autisti”.

    Fit Cisl: “Chiesto ad Amat rafforzamento corse”

    Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario generale della Fit Cisl Taranto, Vito Squicciarini: “Effettivamente su alcune linee, in particolare 14-15-16, c’è la problematica del sovraffollamento. Abbiamo richiesto un intervento aziendale affinché ci sia un rafforzamento delle corse”.

    Ugl Autoferrotranvieri: "Il sovraffollamento dei bus è un problema reale"

    "Il problema del sovraffollamento è assolutamente reale, purtroppo la gente non riesce sempre ad assumere i comportamenti idonei, non rispettando il distanziamento sociale. L'organizzazione aziendale lascia un po' a desiderare. Abbiamo scritto quella lettera - dichiara a "Cronache Tarantine" il segretario territoriale Andrea Basile - per invitare i cittadini ad essere comprensivi con i lavoratori"

    La nota di "Kyma Mobilità - Amat"

    Intanto, nella giornata di ieri, mercoledì 27 maggio, "Kyma Mobilità - Amat" ha diramato una nota stampa nella quale ha riferito che “a Taranto il trasporto pubblico locale di “Kyma Mobilità – Amat” sta affrontando una situazione di straordinaria emergenza con un parco mezzi la cui capacità è stata drasticamente ridotta dalle prescrizioni anti Covid-19: basti pensare che, su un pullman che fino a qualche mese fa trasportava un centinaio di persone, oggi ne possono salire una ventina.

    “Usare il mezzo pubblico solo in caso di necessità”

    “Tutti i cittadini devono sapere che in caso di un problema su un pullman, l’autista non può far altro che, dopo un cortese invito al senso civico, fermare il mezzo e chiamare le forze dell’ordine auspicando un loro rapido intervento. Parimenti l’azienda fa suo l’appello al buon senso del sindaco Rinaldo Melucci invitando tutti i cittadini ad evitare, laddove possibile, l’uso del mezzo pubblico se non in caso di necessità: se è possibile fare la spesa sotto casa – ha concluso “Kyma Mobilità – Amat -, in questo periodo è meglio evitare di andare al mercato dall’altra parte della città”.

     

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