Domenica, 24 Gennaio 2021

    Covid, Cdm approva nuovo decreto legge: ecco le principali misure

    Nella serata del 13 gennaio il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti per il contenimento della diffusione del coronavirus. Le nuove misure entreranno in vigore il 16 gennaio e saranno valide fino al 5 marzo.

    Stato di emergenza prorogato fino a fine aprile

    Proroga al 30 aprile 2021 dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

    Divieto di spostamento tra regioni fino al 15 febbraio

    Non sarà consentito spostarsi tra regioni e province autonome diverse, tranne che per motivi lavorativi, di necessità o di salute fino al 15 febbraio. Consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

    Spostamenti in un’altra abitazione privata sono permessi una sola volta al giorno

    E’ consentito spostarsi una sola volta al giorno verso un’altra abitazione privata, tra le ore 5 e le ore 22, ad un massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti.

    Disposta una zona bianca

    E’ stata anche istituita un’area bianca, nella quale rientrano le regioni con uno scenario di tipo 1, ovvero con un livello di rischio basso ed una incidenza di contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

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